진정성이 느껴지는 앨범이네요. 방탄소년단의 귀환이 정말 감동적입니다.
[comunicazione] Perché i critici definiscono ARIRANG un capolavoro, e non hanno torto.
L'album che riconnette i BTS con tutto ciò che sono sempre stati
"Arirang" dei BTS prende il nome da qualcosa di antico. "Arirang" è un canto popolare coreano che l'UNESCO ha riconosciuto come Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità: una melodia tramandata di generazione in generazione, che porta con sé il peso della resilienza, della nostalgia, della separazione e del ritorno. È, nel senso più vero del termine, una canzone che parla di cosa si prova a essere lontani dalle persone amate e a ritrovare la strada per tornare.
Non esiste un titolo più azzeccato per questo album.
Rolling Stone UK ha assegnato cinque stelle ad ARIRANG, con il critico Joseph Kocharian che ha definito l'album di "proporzioni epiche", un riconoscimento appropriato per un gruppo il cui percorso verso la fama mondiale è stato, a suo dire, a dir poco straordinario. Il Korea Times ha elogiato l'accurata sequenza dei brani, descrivendolo non come una raccolta di singoli, ma come una storia attentamente strutturata che collega il passato dei BTS al loro futuro attraverso una sincera emotività.
Quella sincerità è la spina dorsale dell'album. Prodotto con una straordinaria schiera di collaboratori internazionali — tra cui Diplo, Kevin Parker, Mike Will Made-It, JPEGMafia, Ryan Tedder, Derrick Milano, El Guincho e Artemas — ARIRANG è allo stesso tempo fortemente influenzato dall'hip-hop, intriso di folk e ambizioso dal punto di vista sperimentale, senza mai perdere la sua profondità emotiva.
Tematicamente, l'album si muove dall'interno – la pausa militare, gli anni da solista, il lento ricongiungimento di sette persone che si erano disperse – verso l'esterno: le persone che hanno aspettato. La serie finale di brani si rivolge verso l'esterno, verso gli ARMY. Il brano conclusivo dell'album, "Into the Sun", termina con i versi: "Anche se corro verso il sole e non mi avvicino mai / Non aver paura, ricorda / È solo per un momento". In coreano, i pronomi si confondono: "io" e "tu" diventano quasi indistinguibili. Questa ambiguità non è un problema di traduzione. È proprio il punto.
Questi sono i BTS nella loro forma più autentica: sette persone che se ne sono andate, sono tornate e hanno realizzato l'album della loro vita.