scritto da Fiber Fragrance
Mancavano 10 minuti alle 4 in punto. I miei occhi si aprirono spontaneamente e finalmente mi svegliai. Come al solito, ti ho visto dormire profondamente accanto a me. Ti ho accarezzato i capelli. Eri tu quella che rendeva sempre fresca la mia routine quotidiana.
"Che ore sono adesso..."
"...Sei sveglio? Sono le 4:10."
"Dormi ancora un po'." Questa era una delle cose che diceva quando si svegliava. Lo diceva quasi sempre perché ero io la prima a svegliarmi. Come per dimostrare che si era appena svegliato, si avvicinò a me mentre versavo il caffè, lisciandomi i capelli spettinati in pigiama, con qualche bottone leggermente slacciato.
"Anch'io mi sono appena svegliato."
"Caffè. Ne vuoi un po'?"
"...eh."
Dopo aver versato due tazze di caffè, ne abbiamo tenuta una in mano e ci siamo avvicinati alla finestra, sorseggiando il caffè caldo mentre ci guardavamo. Poi mi hai guardato negli occhi e hai sorriso timidamente. Ho ricambiato il sorriso debolmente.
Era una mattina davvero familiare.

Dopo una breve passeggiata mattutina, ci siamo seduti per terra con un quaderno e una penna. Dato che questa volta stavamo lavorando a una canzone insieme, abbiamo deciso di scrivere il testo di ciò che volevamo dirci.
Quando scrivo i testi, Yoongi mi sta accanto e continua a cercare di guardarmi. Allora lo blocco disperatamente con tutto il corpo in modo che non mi veda mai.
"Oh, non guardare-"
A volte provo a guardare gli appunti di Yoongi, ma lo vedo scarabocchiare a lungo; quando però li guardo davvero, non c'è scritto niente o ci sono solo poche parole.
“Non ci sarà niente da vedere comunque…?”
"Non mentire e dammelo subito."
E a differenza mia, che ho cercato disperatamente di fermarlo, Yoongi mi ha semplicemente consegnato il biglietto con una certa sicurezza.
L'ostacolo al nostro amore felice ogni giorno è
Ero io.
