Non so se era giorno o notte, non sapevo nemmeno la data di quel giorno, tutto era grigio, fuori pioveva come sempre, la stanza era vuota, solo io e nient'altro, trasmetteva una sensazione di oblio e tristezzaAll'improvviso, qualcuno bussò alla porta di quella stanza. Sorpresa, aprii e vidi otto ragazzi. Otto ragazzi, e non so perché, ma li feci entrare come se niente fosse, con assoluta fiducia. Entrarono come se niente fosse, come se mi conoscessero già, come se sapessero che eravamo destinati a incontrarci. Chiusi la porta e, quando mi voltai a guardarli, stavano ridendo. Wow, solo con quei sorrisi, riuscii a vedere una strana luce. Non sapevo cosa fosse o da dove provenisse. Seguii la luce fino alla finestra, aprii quella vecchia finestra polverosa e sbirciai fuori, curiosa perché volevo sapere cosa fosse quella luce. Alzai lo sguardo al cielo e vidi un sole radioso. Erano anni che non vedevo quella palla di calore, quella stella radiosa. Sorpresa, mi voltai a guardarli; stavano ancora ridendo. Mi avvicinai e chiesi: "Come?". Risposero: "Come cosa?". Risposi: "Come hai potuto far riapparire il sole? Come? Come hai potuto far riapparire quel sole, che si era nascosto da me per così tanti anni, con solo qualche risata?". Risposero che non lo sapevano, ma erano felici perché quella stanza non era più fredda e triste. Lo sentivo anch'io; quella stanza ora era calda e felice.
Quei ragazzi sono davvero magici.
