D, e, e, s.

Dio, stella, bambino prescelto. 05














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"Oh, credo che sia finita."

Alla mia risposta, l'uomo impassibile si grattò la testa e all'improvviso, come se interrompesse le mie parole, il rapitore, o meglio, il pervertito, parlò.

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"Non è ancora finita. Cancro, puoi uscire da qui?"

Guarda, guarda? Non so perché continua a fare così al ragazzo. È solo un ragazzo pazzo. È come tagliare una piantina verde. L'ho maledetto dentro di me e gli ho sorriso. Ovviamente, gli ho anche pizzicato il braccio.

"Ah, ah. Fa male, fa male."

Il ragazzo parlò a bassa voce del dolore. "Sì, perché stai torturando il ragazzo? Sono Yang Ye-jin, l'apostolo della giustizia." Ridacchiò al ragazzo e continuò a pizzicarlo sempre più forte.

"Ah, merda. Ti ho detto che fa male. Non vuoi lasciarmi andare?"

"Sì. Non ti lascerò mai andare."

"Mi sbagliavo···."

Fissai il ragazzo con un sorriso luminoso e il pervertito aveva un'espressione sollevata sul viso, come se avesse fatto qualcosa di sbagliato.

"Dannazione, fa più male."

"Ahhhh!"


































Beh, quel pervertito dev'essere stato davvero male quando è svenuto. Ma in realtà è piuttosto debole, nonostante l'aspetto. Immagino di poterlo davvero maltrattare.







***







"Ah, accidenti. Che ragazzo pazzo."

"Tu di più."

Anche qui c'era qualcosa di simile a una caramella. Ero comodamente seduto su una sedia, succhiando qualcosa che sembrava una caramella, quando il bambino è uscito, lamentandosi di dolore. "Chi sta molestando i bambini piccoli?"

"Oh, cavolo, fa male."

"Cosa vuoi che faccia? Cosa, cavolo-faccio qualcosa? Cavolo, oh mio Dio, deve fare male."

Ridacchiò e finse di soffiarsi sulla ferita. L'uomo accanto a lui, il delfino che urlava, sembrava morire dal ridere. Era così fottutamente esilarante che quasi svenne. La risata era così orribile che fece il rumore di una finestra che veniva pulita. Ugh, era sporco.

"Sono davvero malato..."

"Cosa vuoi che faccia? Riesci persino a leggere i miei pensieri, quindi immagino che tu non sia una persona comune."

"Perché mi paragoni a quella persona sporca?"

"Sporco umano? Vuoi morire?"

"Perché? Esatto."

"Sì, idiota. Uccidiamoti e basta."

"···ah."



















***






















"Allora perché parli così?"

"Non sapevo che mi avrebbe fatto così male."

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"Sei patetico, hyung."

"Signor Swoop, perché non vai lì e giochi con Afrodite?"

"Era sconvolto. Ho raccolto la rosa che teneva in mano, ma tutte le foglie stavano cadendo e stava appassendo. Si sentiva così impotente."

L'uomo che aveva bevuto rispose con un'espressione imbronciata. Era chiaro che stava perdendo i sensi a causa dell'alcol. "Che ti prende, alcolizzato?" Fissò i due con un'espressione pietosa, e l'uomo con l'urlo da delfino si avvicinò, prendendo nota.

"Ecco, quella. Gaia."

"Cosa vuoi che faccia? Proprio come prima, aaaaaaaaaah! Gaaaaaaaah! Era così?"

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“···.”

"Ugh,"

Qua e là, scoppiavano delle risate, una dopo l'altra. Erano così tante: alcune si sdraiavano e ridevano, altre riuscivano a malapena a trattenersi appoggiandosi al muro, e altre ancora crollavano in lacrime. Quei ragazzi pazzi. Comunque, dovevo assolutamente uscire dalla tana di quel ragazzo pazzo. Almeno, se non fossi finita tra le sorelle della setta.















































































Mi dispiace, Yoongi, questo episodio è tutto vero...
Mi scuso per aver scritto così poco e per il ritardo...






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Shuro, per favore capisci....