semi di tarassaco
Alla fine sei diventato una star
Ugh... '' ((Beomgyu
Beomgyu aprì gli occhi, con la voce roca e scossa dal bagliore della notte precedente. Voleva dormire ancora, ma sentiva di non potercela fare.
Ah... sto morendo. '' ((Beomgyu
Come per dirgli quanto ignorantemente avesse mangiato il giorno prima, lo stomaco cominciò a fargli uno strano male e la testa a fargli così male che sembrava che stesse per spaccarsi. Beomgyu alzò una mano e si coprì la testa. Ma presto anche il braccio cominciò a fargli male, e coprirsi la testa non migliorò la situazione, così abbassò di nuovo la mano dalla testa.
Ugh.... '' ((Beomgyu
Riuscì a malapena ad alzarsi dal letto e, con voce da zombie, barcollò verso il soggiorno. Inconsciamente, attraversò il soggiorno e raggiunse la cucina, dove si fermò per un attimo.
Oh, è vero. '' ((Beomgyu
Ora, come se si fosse ricordato del motivo per cui era venuto inconsciamente in cucina, si fermò davanti al depuratore d'acqua con una tazza. Ancora mezzo addormentato, con gli occhi vuoti e vacui, versò l'acqua.
Nonostante sentisse il rumore dell'acqua che riempiva la tazza, non la guardò. Solo quando l'acqua traboccò e gli arrivò in mano, capì finalmente cosa stava succedendo e si fermò.

"Oh, è traboccante." ((Beomgyu
Borbottò distrattamente e si scosse l'acqua dalle mani. Poi guardò il pavimento dove l'acqua era colata. Non lo so, si asciugherà. Lascia stare. Con una mente così irresponsabile, Beomgyu si asciugò bruscamente l'acqua che gli era schizzata sui piedi sull'orlo dei pantaloni. Rientrò in una pozzanghera e fu inutile, ma non gli importava e bevve un sorso d'acqua.
"Ah, avrei dovuto versarci sopra dell'acqua fredda." ((Beomgyu
Ma era troppo complicato versare l'acqua e aggiungerne di nuova. Essendo diventato il nerd per eccellenza, ormai stanco di tutto al mondo, Bungyu si appoggiò allo schienale del divano.
"Dovrei dormire di più?" ((Beomgyu
Mi sentivo assonnato, mi sentivo tutt'uno con il divano, e lentamente aprivo e chiudevo gli occhi, ripetendo il ciclo. Non mi sembrava di aver dormito profondamente, ma in qualche modo mi sembrava che fosse passato molto tempo.
Stranamente non volevo guardare il telefono, ma tutti gli orologi in casa si erano fermati, quindi non ho avuto altra scelta che accenderlo.
Ci sono state cinque chiamate perse.
"Perché ha chiamato così tante volte?" ((Beomgyu
Beomgyu brontolò e chiamò Obin. Non perché fosse fuori. Voleva restituire i soldi. Non voleva lasciarmi dopo aver preso i soldi. Sono io che sto scaricando Obin. Non sono io che sto scaricando lui. Beomgyu razionalizzò la cosa in questo modo.
Ma Obin non rispose al telefono. Una chiamata persa, poi un'altra, poi tre. Era solo questione di tempo prima che Obin non rispondesse, e le razionalizzazioni di Beomgyu si sarebbero presto trasformate in ansia.
Sei crollato a casa? In ospedale? Sovraccarico? No, non sovraccarico, cos'era... Ah... Dal dolore. '' ((Beomgyu
Ogni sorta di pensieri negativi cominciarono a insinuarsi nella mia mente. Non importava quanto mi sforzassi di fermarli, il ciclo negativo continuava a scorrere come un orologio, lentamente e con un rumore forte e fragoroso.

"Perché non lo accetti?" ((Beomgyu
Si sentiva a disagio. Si sentiva a disagio senza motivo. Incapace di sopportare l'ansia, Beomgyu si morse inconsciamente le unghie. Continuava a mormorare "Per favore, prendilo", come un incantesimo, a Jeong Oh-bin.
Certo, Beomgyu potrebbe non aver reagito con un impeto di rabbia come aveva fatto ieri, ma Obin pensava che Beomgyu non fosse così meschino come ieri.
"Dovrei andare a casa tua?" ((Beomgyu
Si vestì per andare a casa di Obin, preoccupato di poter essere lì in giro, come uno dei suoi pensieri negativi. No, non era così. Stava solo rimuginandoci sopra ancora una volta. Beomgyu tornò al divano e chiamò Obin.
Dopo circa 30 minuti in cui aveva sentito solo la suoneria, Beomgyu pensò che ci fossero circa 20 chiamate perse sul telefono di Obin. Pensando che avrebbe rinunciato se non ne avesse ricevute così tante, controllò quante volte aveva chiamato. Erano esattamente 10.

"Non lo so, Jeong Oh-bin... ti chiamo più tardi." ((Beomgyu
Beomgyu era convinto che Obin non rispondesse al telefono perché stava scrivendo un romanzo o era impegnata in una riunione di editoria.
Forse non avrebbe più chiamato Beomgyu, ma Beomgyu credeva ancora che Obin non lo avesse bloccato e non avrebbe ignorato le sue 10 chiamate perse. Obin era quel tipo di ragazzo.
"Ah... all'improvviso ho sentito il vento soffiare. Avrei dovuto semplicemente accettarlo allora invece di essere orgoglioso..." ((Beomgyu
Beomgyu strozzò le sue ultime parole. Fece un respiro profondo. "Cos'è quell'orgoglio?" pensò, ed espirò di nuovo. Le sue ultime parole erano piene di rimpianto. Mentre si tratteneva, si pentì di essersi trattenuto ancora una volta, e proprio in quel momento, gli arrivò il messaggio vocale che Obin gli aveva mandato la sera prima.
Ciao, Choi Beom-gyu. Non rispondi al telefono.
"Jung Oh-bin?"
Beomgyu girò la testa e diede un'occhiata al telefono. Poi inclinò la testa e allungò lentamente la mano verso di esso.
Devi essere stato molto impegnato. Beh... devi essere impegnato anche tu. Come sono andate le tue giornate senza di me? È andata meglio di quanto pensassi? Credo di sì.
Iniziando con un saluto leggero, Obin raccontò a Beomgyu della giornata trascorsa senza di lui. Mentre Obin parlava con tono allegro e chiaro, Beomgyu sentiva che era buio, freddo e solitario.

"Idiota. Allora perché non ti ci immergi e basta?" ((Beomgyu
Beomgyu si rannicchiò il più possibile, chiuse gli occhi e nascose il viso tra le ginocchia. Un sorriso furbo gli si dipinse sul volto, apparentemente tornando all'Obin che conosceva.
Il dente di leone è sbocciato così splendidamente. Mi ha ricordato te. Certo, sono stata la prima a sparire, ma spero che questo dente di leone che ho visto cresca, diventi un seme e voli verso di te. Voglio che ti faccia sapere che la primavera è arrivata. Ti amo, Choi Beomgyu.
Ancora un dente di leone, ancora, ancora. Quel maledetto dente di leone. Beomgyu provò un po' di risentimento nei confronti di Obin. L'ultima volta che aveva visto un dente di leone era stato quando si era vantato di essere atterrato in giardino e di essere germogliato, e ora lo stava tirando fuori di nuovo.
Ho provato uno strano senso di sconfitta nei confronti di un semplice dente di leone che non aveva profumo e non era stato scelto dalle api o dalle farfalle.
"Tu dai più valore a qualcosa di semplice come un dente di leone che a me. Lasciandoti alle spalle Choi Beomgyu. Eh? Jeong Ohbin, sei morto." ((Beomgyu
Beomgyu si alzò dal divano e andò in camera sua. Era da qualche parte tra il soggiorno e la sua camera quando ricevette una telefonata.
È Obin? Oh, è Obin. Beomgyu concluse che fosse Obin prima ancora di controllare l'ID del chiamante. Si voltò e si diresse verso il divano, afferrando freneticamente il telefono nel caso in cui la chiamata si fosse interrotta.
"Ah... mi dispiace..." ((Beomgyu
Poi, forse perché correva troppo veloce, sbatté rumorosamente il ginocchio sulla scrivania davanti al divano. Si sarebbe fatto un livido. Beomgyu si massaggiò energicamente il ginocchio arrossato e controllò il telefono.
Ah... pensavo fosse Jeong Oh-bin. '' ((Beomgyu
Era un numero che non riconoscevo, ma ho sacrificato le ginocchia per scoprire chi stava chiamando, quindi ho risposto. Normalmente, avrei lasciato correre.

"Chi sei?" ((Beomgyu
“Ah… sono l’ispettore Park Ji-hoon della stazione di polizia di Se-hu.’’ ((Ji-hoon
Beomgyu si fermò un attimo dopo aver sentito le parole di Jihoon. "La polizia mi chiama il giorno dopo che ho bevuto?" Non va bene. Beomgyu cercò rapidamente nella memoria, ma non c'era nulla di illegale.
Per caso sei il fidanzato di Jeong Oh-bin? " ((Ji-hoon
"Oh, è vero, ma cosa c'è che non va?" ((Beomgyu
Mentre ero assorto nei miei pensieri, Jihoon intervenne. Sapeva che Beomgyu era il fidanzato di Jung Oh-bin, non Choi Beomgyu. Il cuore di Beomgyu batté forte a quelle parole. Il fatto che la polizia conoscesse Oh-bin non era un buon segno.
"Il signor Jeong Oh-bin è stato trovato morto nella sua casa intorno all'1:10 di ieri mattina." ((Ji-hoon
