Autunno

Autunno; 04

"Dare medicine e bottiglie alla gente... Stai giocando con loro?"

"Se non ti uccido, non mi vedrai-"

Odiavo davvero quella mano che mi accarezzava delicatamente la testa.

Si diede uno schiaffo sulla mano bianca.

Lungi dall'offendersi, mi guardò con un sorriso.

"Cosa? Cosa stai guardando?"

"Ti riporto a casa. Ci sono così tanti ragazzi là fuori che ti danno la caccia."

Mi stai prendendo di mira? Cosa significa?

Mentre mi afferrava il polso e mi trascinava via, un uomo ci chiamò da dietro.

"Oh, chi è quella accanto a te? È un'amante umana o qualcosa del genere? Sei pronto per la punizione?"

"Stai zitto. Sei il mio amante."

La mano che teneva il polso dell'uomo, che incrociava le braccia e faceva storie, divenne ancora più forte.

Non so il suo nome, quanti anni abbia e nemmeno in cosa consista la sua esistenza.

Ma questo potrei capirlo.

Che abbiamo un brutto rapporto con l'uomo che ci ha chiamato.

"Sbrigati, signore. Voglio andare a casa."

Quando lo incitai, lui continuò a camminare con un sorriso luminoso, come se nulla fosse successo.


"Che cosa era, signore?"

"Non so nemmeno il tuo nome, quindi come posso chiamarti-"

"Kim Seokjin. Mi chiamo Kim Seokjin."

"Ma voglio comunque chiamarti 'zio'. È più comodo."

"Vedo."

Arrivai a casa in un batter d'occhio e l'uomo mi fece un forte cenno con la mano.

"Se succede qualcosa, chiamami. Non importa dove mi trovi o cosa stia facendo, posso raggiungerti subito."

"Che cos'è?"

Lui rispose bruscamente e gli voltò le spalle.

Non mi sentivo poi così male.

C'è qualcuno che pensa a me...

È stato davvero divertente.

Perché mi interessa così tanto?


Ho tirato su la coperta fino in fondo per cercare di addormentarmi.

Poi, all'improvviso, la persona che avevo visto prima era di fronte a me.

"Ciao, piccolino-."