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"Tu... cosa sei?"
"...ah,"
"Che cosa?"
"No, mi dispiace. Vado io. Mi dispiace davvero."
Cosa c'era di così spaventoso? Non avevo altra scelta che afferrare il bambino che stava cercando di scappare. Avevo la sensazione che potesse scomparire da un momento all'altro.
"No, vai a scaldarti un po'."
"..."
Verso una tazza di cioccolata calda e la porgo al bambino, che sembra diffidente.
"stai bene."
"Devo andare."
"Dove?"
Da qualunque punto di vista la si guardi, sembra che non ci sia nessun posto dove andare.
"Solo... un posto dove nessuno può trovarmi."
"...Che cosa?"
"Non voglio più stare male."
"Dove ti fa male?"
"Mi duole il cuore perché tutti quelli che amo mi stanno lasciando."
È morto?
"Non è morto."
"Sorpresa."
"Lo pensano tutti. Ecco perché mi prendono e mi buttano via."
"Perché ti dispiace per me?"
"Sì, perché mi dispiace per te. Tutto qui. Pietà, compassione. Quando ti stanchi, buttala via."
"Quello..."
"Sono trattati come animali. No, sono forse peggio degli animali?"
"Vivrai con me?"
"Non farlo. Ho già passato tutto. Questa volta sarà per sempre, ho pensato."
"Sono davvero sicuro di potermi assumere la responsabilità per te."
Sono ricco.
"Lo fanno tutti. Bene, grazie. Ora vado."
"NO..!"
"Perché?"
"Solo un giorno... vai a dormire."
"SÌ..?"
"Esattamente 24 ore. Allora vorrai restare?"
.
"Hai detto che non potevi uscire, vero?"
"Grande... credo che questo posto sia un po' meglio."
"Okay. Mi chiamo Kim Seokjin."
"Sono la protagonista femminile."
"Qual è il tuo cognome?"
"NO."
"Allora fai come me, Kim Yeo-ju."
"Se prometti di non abbandonarmi, lo farò, Kim Yeo-ju."
"Perché continui a buttarlo via?"
"Non c'è niente che io possa fare. Devo continuare a controllare."
"Non lo butterò via, davvero. Ma perché promettere una cosa del genere?"
"Perché ogni volta che pronunci il mio nome, ti viene in mente. Onestamente, è troppo tardi."
"Cosa c'è di tardi?"
"È già memorizzato nella mia testa."
"...suo."
"Spero che rimarrà un bel ricordo fino alla fine."
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"Cosa vuoi mangiare a colazione?"
"Farò tutto quello che vuoi."
"Continuerai a usare un linguaggio formale?"
"NO?"
"Ah... no, usiamo solo un linguaggio formale."
"Signore! Per favore, me lo dia subito."
"Mi chiami sempre vecchio."
"Se mi chiami ancora oppa, rabbrividisco."
"Provalo."
"Oppa~!"
"..."
"Tch."
.
"Mi apprezza, signore?"
"uh."
"Perché?"
"Solo. Tu?"
"Non lo so davvero."
"Non ti piace?"
"Non so cosa significhi essere buoni. È amore o rispetto?"
"È amore."
"Come lo sa, signore?"
Solo parlarti e vederti mi fa sorridere. Come potrebbe non essere amore? Tu non lo sai, ma hai la mia stessa espressione. Sempre.
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"Kim Yeo-ju!"
"Non venire. Mi dispiace. Io, io posso andarmene."
"No. Sono venuto a cercarti."
"signore..?"
"Ti avevo detto di non scappare."
"Ho tanta paura. Ho paura di essere abbandonata di nuovo."
"Non ti butterò via."
"Mi dispiace. Neanch'io voglio scappare..."
"Okay, entriamo."
Perché non ti fidi di me? Mi piaci e ti amerò sempre.
"Mi piace molto quel tizio. Ma quando torno in me, lui è fuori. E il tizio che mi chiama è con me."
"Sapere."
"Certo. Immagino che tu sappia tutto. Sembra che non ci sia niente che tu non sappia."
"Vai a dormire. Ci vediamo domani. E per quanto tempo sarai mio zio?"
"Ti avevo detto di non farlo. Resta qui ancora un po'. Finché non mi addormento."
"Stai uscendo di casa per chiedermi di restare al tuo fianco?"
"Lasciare casa non è una mia scelta consapevole."
"Non preoccuparti. Sono sempre qui. Ogni volta che apri e chiudi gli occhi."
Sarò al tuo fianco per sempre.

Non riesco a dormire😟
