Lui è fuori dalla mia portata

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Non mi sono accorta che ci eravamo fermati finché non l'ho urtato contro la schiena. Mi ha lasciato andare la mano e sono stata sul punto di strappargliela di nuovo.

"Stai bene?" Finalmente riuscii a vedere il suo viso, tutta la sua espressione e rimasi senza fiato.

Lui ridacchiò mentre si toglieva la giacca e io abbassai lo sguardo verso i miei piedi, che indossavano le pantofole. Sì, le leggere pantofole bianche dell'hotel.

Sotto indossa una dannata canottiera! Non so dove avrei dovuto guardare.

"Ho perso una partita e ho dovuto indossare i vestiti di Hyunsuk Hyung." Mi racconta mentre indossa la giacca che indossava prima!

"Acqua." Gracchiai e non ci riuscii! Mi tremavano le ginocchia! Barcollai e lui mi afferrò.

"Siediti, aspetta qui." Corse dentro il minimarket davanti al quale eravamo! Non me ne accorsi nemmeno! Sono così fuori di me.

"Ecco, bevi questo." Aprì la bottiglia per me e, naturalmente, non potevo non vedere le vene sulle sue mani mentre la stappava, facendomi accettare l'acqua e ingurgitarla tutta.

"Devi essere parecchio spaventata..." Di loro, no? Del mio cuore che bruciava per le tue emozioni? Puoi scommetterci!

"Cosa ci facevi lì da sola?" Si sedette accanto a me e io spalancai gli occhi. Ricordavo solo il motivo per cui ero fuori con indosso il pigiama.

"Yuna!" ansimai, alzandomi subito

"Devo trovare Yuna!" Mi corse incontro e mi afferrò le spalle

"Ok minju, calmati. Inspira, espira." Lui inspirò e io lo seguii, espirai e lasciai uscire un sospiro.

"Ok, ora dimmi, con calma, cosa è successo?" Ed è quello che ho fatto. Gli ho raccontato di essere così stanco che non volevo uscire e di aver preso in prestito il mio telefono da Yuna, di essermi cambiato e di aver scoperto che Yuna se n'era andata con il telefono quasi scarico e di essere corso fuori dall'hotel e di averla trovata, ma di averla persa di vista a causa di quei ragazzi.

Era calmo e composto, l'opposto di me. Ha chiamato i suoi amici, ma non ho osato ascoltare la loro conversazione perché è sbagliato e sono ancora ubriaco, quindi devo prendere le distanze da yedam, sedendomi sulla sedia prima di fare una confessione inaspettata. Non aiuta il suo aspetto attraente, con un'espressione seria sul viso, una vista perfetta di profilo e il fatto che si spazzola i capelli con nonchalance mentre mi lancia occhiate di tanto in tanto, probabilmente per controllare se sono ancora vivo.

Termina la chiamata e torna da me, cosa che nella mia testa risuona al rallentatore. I suoi genitori stanno facendo la cosa giusta perché, accidenti, va bene.

Mi raddrizzai sul sedile e tracannai l'ultimo sorso d'acqua, una scusa per pulirmi la bocca con il dorso della mano nel caso in cui mi fossi inconsciamente messo a sbavare su di lui.

"Ti ho chiamato e Yuna ha risposto, aveva con sé un powerbank. Ha detto di averti visto ma di essere stata trascinata via dalla folla." Ho sospirato di sollievo.

"Grazie al cielo." Più tardi avrà davvero un pezzo di me.

"Ti riportiamo in albergo." Mi alzai dalla sedia e lanciai la mia bottiglia d'acqua e quando mi voltai verso Yedam, lui mi dava la schiena ed era inginocchiato.

"Salta su."

"Oh no no no, sto bene, sono solo pochi passi comunque." Stavo per superarlo quando lui allunga il braccio destro nella mia direzione, bloccandomi.

"Insisto. Hai detto che eri stanco morto e poi, guarda i tuoi piedi." Hai colto il punto, ma non credo che il mio cuore possa farlo: si è spostato di lato in modo carino, accovacciandosi, così da darmi di nuovo la schiena.

"Ehm... se lo dici tu. Non dire che non ti avevo avvisato, però." Gli avvolsi esitante il braccio intorno al collo, facendo attenzione a non strangolarlo.

"Posso?" La sua mano indicò le mie gambe e io annuii, cosa di cui mi pentii quasi all'istante perché mi sentii folgorata quando mi sollevò e il mio cuore martellava contro il petto e mi chiesi se lui potesse sentirlo.

"Se sono pesante puoi mettermi giù." Persino le sue risatine sono musica per le mie orecchie.

"Sembro così debole? Non per vantarmi, ma sono il più forte tra i nostri coetanei." È perché mi lascio influenzare dal suo corpo o è la sua voce che mi fa socchiudere gli occhi?

"Sai cantare?" borbottai, cercando di restare sveglio. Vedo l'hotel dritto davanti a me.


Sei così bello da sembrare vero, non riesco a staccarti gli occhi di dosso~

Un sorriso mi si formò automaticamente sulle labbra e provai a combattere le mie palpebre pesanti, ma non ci riuscii più, così mi addormentai.


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Mi sono svegliato alla vista di una yuna che sorrideva compiaciuta. Le mie sopracciglia si sono aggrottate mentre la guardavo con aria truce.

"Non farmi quel sorrisetto, nel mio sogno volevo darti un pugno." borbottai, stiracchiandomi.

"Punch? Non intendi abbracciarmi?"

"Sì!" Mi sono seduta e le ho lanciato un cuscino. "Ero quasi nei guai per colpa tua! Meno male che c'era Yedam, non era un sogno..." Ho guardato con stupore la giacca che indosso ancora.

"Vuoi ancora prendermi a pugni?" Yuna ridacchiò e io urlai, placcandola con degli schiaffi "ottok'e ottok'e ottok'e!!"

"Sì! Risparmiatemi i vostri schiaffi vertiginosi!" Si girò e io sbuffai, abbracciandomi, poi gemetti rotolando dentro e fuori dal letto e scalciando con le gambe.

"Yuna, cosa faccio? Lo amo così tanto!!" confessai, vicina alle lacrime.

"Dimmi qualcosa che non so." Smisi di rotolare e le lanciai un'altra occhiataccia.

"Dico sul serio!" mi lamentai

"Sembro uno che scherza?" chiede Yuna con aria impassibile.

"Lo giuro! Un'altra sua buffonata e lo confesso! Non posso più tenermelo per me o letteralmente brucio!" È normale sentirsi così? È così che si è innamorati? Ti senti soffocare perché ti piace così tanto quella persona ma non sai se anche lei prova lo stesso e più lo ami ogni giorno, più è difficile tenerlo per te? Posso sopravvivere se vengo rifiutata? Comunque nessuno è mai morto di crepacuore, giusto?