Solo un'altra storia

Il primo incontro (parte 2)

Prima che me ne renda conto, sono io la prossima a incontrare i ragazzi dei Bangtan. Procedo, con il cuore che batte forte. J-Hope mi accoglie con un sorriso caloroso, come la palla di felicità che è. "Come stai oggi?" chiede, con la sincerità che si riflette nei suoi occhi. "Il mio cuore batte forte e sono piuttosto nervoso, ma a parte questo, direi abbastanza bene", rispondo con un sorriso imbarazzato. "Oh, non c'è bisogno di essere nervosi. Ti amiamo tanto quanto tu ami noi, forse anche di più, e spero che sorriderai ogni volta che ci penserai. Non dimenticare mai, sei la mia speranza", dice, con un sorriso che mi fa subito venire un sorriso. "Me lo ricorderò." Sorrido, le farfalle nello stomaco che mi hanno fatto una lotta di wrestling sono ormai passate. Passo a Jungkook, seduto lì con una fascia di fiori in testa, che mi accoglie con un sorriso a trentadue denti. "Piacere di conoscerti! Spero che ti sia piaciuto il concerto! Dammi il tuo album e te lo autografo", dice, con gli occhi che gli si increspano in un sorriso. Gli porgo l'album che ho in mano, emozionata. "Allora, ti è piaciuto il nuovo album?" chiede, fiduciosa. Sorrido e rispondo: "Certo che sì, come avrei potuto non esserlo? Tutti i tuoi album sono fonte di gioia per i tuoi fan", e lo dico sul serio. Non so come avrei potuto superare così tanti problemi se non fosse stato per la loro musica e la loro stessa esistenza. Dopo aver confrontato il mio mignolo con Jimin, aver chiesto a Yoongi se gli mancava il letto (per vostra informazione, sì), aver ricevuto incoraggiamento da Namjoon per la mia futura vita universitaria e per la carriera di scrittore che spero di intraprendere, e aver elogiato Jin per il suo bel viso, mi trovo di fronte al momento che aspettavo con più ansia. Mi trovo di fronte a Kim Taehyung, una persona che ammiro da lontano da innumerevoli anni. Una persona le cui parole mi hanno aiutato a superare tutti i momenti difficili. Una persona che mi ha fatto ridere quando nemmeno piangere mi sarebbe servito. Una persona che per me significa tutto e di più. Deglutisco lentamente.