



"Sì, signore, capisco."

"Uff... devo andare a vedere la tua faccia, anche se è l'ultima volta."

(Aprì la porta con la chiave e la vide prepararsi per andare a letto. Si avvicinò con un sorriso e si sedette accanto al letto.)
"Ehi Joohee, come stai?"

(È da molto tempo che non sento la sua voce chiedere con tanta tenerezza. Prima era fredda, quasi come il ghiaccio, ma quella voce era davvero sicura. Ma... ora mi fa venire la pelle d'oca.)
"Sì..? Sì... beh... come stai..."
"Perché... all'improvviso usi un linguaggio formale... Mi sento a disagio..."

(Sembrava ovviamente agitato, ma subito dopo mi guardò profondamente negli occhi, poi mi afferrò il mento e si avvicinò a me. Chiusi gli occhi senza rendermene conto, e lui ridacchiò e mi baciò. Mentre ci stavamo baciando, arrivò una chiamata sul suo telefono. Schiuse le labbra come se fosse deluso e andò a rispondere.)
".....Perché...hai chiuso gli occhi...?...È strano...io..."
(Ero così assorto nei miei pensieri che non ho nemmeno sentito nessuno entrare nella mia stanza. Poi ho visto un'ombra davanti a me. Ho cercato istintivamente di girarmi, ma prima che potessi farlo, mi ha messo una benda sugli occhi. Poi ho sentito uno strano odore chimico e ho perso conoscenza.)
