IL PUNTO DI VISTA DI JUSTIN
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Ascolta, ascolta, ascolta.
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Io e Ken stiamo andando al suo appartamento. Ci siamo quasi. Ci sono quasi anch'io... Sto per esplodere. Questo ubriaco ci prova con me da un po'.
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Mi sta massaggiando le cosce? Che sfacciataggine! Ă grato... grrr!
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Ancora un po', Jah. Ancora un po'.
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Ho guidato la macchina ancora piÚ veloce. Forse piÚ tardi guiderò qualcos'altro. Scherzo.
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Dopo 5 minuti.
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Finalmente ci siamo. Ho slacciato subito la mia cintura di sicurezza e quella di Ken e l'ho aiutato a scendere dall'auto.
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Meno male che è mattina presto, quindi non c'è molta gente nella hall. à difficile, è pericoloso. Questo Ken è cosÏ irrequieto. Mi massaggiava gli addominali mentre lo sostenevo. Ti lascio lÏ. Sei un uomo fortunato.
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11, 12, 13...
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Finalmente siamo arrivati ââal 13° piano.
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070798.
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Quella è la password della sua unità . Ha detto che, poichÊ il suo compleanno è la mia password, il suo compleanno è la mia password, per essere onesti. Non so tu, Ken.
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Quando la porta della sua unità si aprÏ, lo aiutai subito a entrare nella sua stanza e lo sdraiai sul letto. Stavo per alzarmi quando lo sentii stringermi la pancia contro il suo e poi abbracciarmi. Mi legò anche una gamba. Lo sentii premere la testa contro la mia spalla. Potevo sentire il suo respiro affannoso sulla nuca. Ero debole, solo...
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Justin, questo non è il momento giusto per essere deboli, per essere fragili.
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Gli ho subito staccato il braccio e la gamba dal corpo e ho cercato di liberarmi dall'abbraccio di Ken. Quando mi sono alzata e stavo per andarmene, mi ha afferrato il polso.
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"Jah, resta qui. Non lasciarmi."
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Ken, è necessario..
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Ho cercato di liberare la sua mano che mi teneva, ma non si è mosso. Invece di allontanarci, ci siamo solo avvicinati. Mentre prima mi dibattevo, mi ha tirato verso di sÊ. Ora ero sopra di lui e lo guardavo negli occhi. I suoi occhi erano cosÏ belli, sembravano parlare. Stavo annegando e non sapevo come uscirne.
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"Jah..." Mi voltai di nuovo verso la scena quando improvvisamente parlò. Distolsi lo sguardo dai suoi occhi accattivanti.
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"Hmmm?"Ă l'unica cosa che esce dalla mia bocca, che ora sembra seccarsi. Ho difficoltĂ a respirare.
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"Posso darti un bacio?"
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Merda. Non posso rispondere. Non voglio rispondere. Non risponderò.
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Rimanemmo nella stessa posizione. Nessuno si mosse, nessuno parlò. Il silenzio calò tra noi due, un silenzio che lui ruppe pochi minuti dopo.
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"S-scusa."
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No, Ken. Non è colpa tua.
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Ha cercato di allontanarsi dalla nostra posizione. Ho fatto lo stesso, ma era cosÏ ubriaco che è quasi caduto. Io, l'idiota, l'ho tenuto per sostenerlo.
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Ci sdraiammo di nuovo sul letto, sfortunatamente le nostre labbra si toccarono. L'unica differenza era la nostra posizione, ora invertita. Io ero sotto e lui sopra di me.
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Sembra che non si aspettasse che cadessimo. "Scusa", furono le parole che gli uscirono dalla bocca prima di cercare di scendere da me.
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Fanculo questa merda. Dipende da te.
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âââââââ
Per favore, salta il prossimo episodio. Sei giĂ bloccato, amico!
