settembre
I giorni passarono, tanto tempo è passato. Tuo fratello portò le tue cose a casa nostra, giorni dopo arrivasti senza preavviso, mi guardavi con disgusto perché ne avevo prese troppe, non potevo sopportare l'idea di non essere più il tuo amore.
Ti ho guardata e ho potuto vedere la ragazza che i suoi genitori volevano che tu fossi, quella non eri tu, mia luna, non eri tu.
Hai camminato per il posto e ti sei fermato su un biglietto incorniciato con delle promesse, so che le hai lette e hai riso solo a metà, hai riso delle nostre promesse che abbiamo scritto noi stessi? Ti ho guardato negli occhi e non ho visto quella lucentezza che avevi.
Avevi una tazza bianca e dicevi che lì facevi il caffè con panna e un po' di ghiaccio, ma che non ricordavi come si faceva perché ti avevo preparato quella bevanda. Le mie speranze erano alle stelle e sapevo che avrei lottato per te.
