~CICOGNA DI CARTA~
"Ehi, signorina!" Mi voltai verso la direzione da cui proveniva la voce. Sbuffai, poi le diedi un colpo sul braccio.
"Non chiamarmi così. Non mi piace." dissi, fingendo rabbia.
"Okay, Principessa", ridacchiò dolcemente. Atterrò proprio accanto a me.
"Ish. Taeyong, non sei cambiato."
Taeyong annuì. "Non un Power Ranger." Il suo braccio divenne ripetutamente il bersaglio dei miei colpi. Non così forti, in realtà. Ma gemette, debole.
"Cosa c'è che non va?" chiesi, per richiamare la sua attenzione.
"Vieni. Come al solito." Taeyong si diresse subito verso la sua bicicletta. La sua amata bicicletta blu, che stava già iniziando ad arrugginire.
"Taeyong," chiamai mentre mi sedevo perfettamente dietro di lui. Iniziò a pedalare.
"Ehm?"
"Non sei stanco di comprare carta colorata per origami ogni giorno?" chiesi il più piano possibile. Taeyong scosse la testa.
"Non mi annoierò. È la mia promessa. Prima che tutto ciò che ho sempre sperato si avveri. Mi manca. Davvero."
"Taeyong..." Accidenti. Mi bruciano sempre gli occhi ogni volta che ne parlo. Taeyong rise quando notò il mio silenzio.
"Non piangere. Costruire una gru di carta non è difficile. Non c'è problema, un giorno Dio esaudirà il mio desiderio."
Per qualche ragione, le sue parole mi scaldarono il cuore. Che Dio ti ascolti, Taeyong.
Non prendere quella che mi hai chiesto di sposare 😡💢

