Tana psicopatica

Cosa può fare una persona come te?

In questi giorni la scuola è in fermento per l'imminente festival.
Sono una persona che ama i festival e ora sono semplicemente stanca.
Perché non ho dormito bene la notte scorsa.

"Im Yeo-ju, perché ti stai chinando?"

Con i capelli ben acconciati e indossando costumi di scena
Beomgyu mostrò improvvisamente il suo volto.
Dopo aver provato la danza del festival per alcune settimane, è il momento delle prove.
Immagino che tu l'abbia finito.

"Sono solo stanco."

"Va bene."

Non notò la mia espressione stanca e uscì dall'aula.
Sono fuori. Non mi sento bene, quindi a chi importa del festival?
Ho un po' di tempo libero, sarebbe bello.

"Beomgyu, sei ancora più bello dopo esserti vestito."

"Perciò."

Dopo aver ignorato i pettegolezzi delle ragazze della classe successiva
Mi sdraio sulla scrivania.

Parlare--

"?"

Beomgyu torna in classe con una bevanda vitaminica davanti a sé.
Ho messo giù una bottiglia.

"Hai detto che eri stanco. Bevi."

"Oh, grazie."

Ti preoccupi...? Comunque, ho aperto il coperchio e ho bevuto la bevanda.
Ne ho bevuto un sorso. Almeno ho messo qualcosa in circolo.
Meglio di così.

"...Vuoi vedere cosa sto praticando adesso?"

"Ora??"

"Sì, adesso."

È così che sono nato uno studio di danza. Una scuola d'arte specializzata.
Immagino che anche la sala prove sia lussuosa.
Beomgyu voltò le spalle allo specchio e non disse nulla.
Rimasi immobile.

"......"

"Cosa stai facendo? Hai detto che volevi mostrarmi cosa facevi."

"Non è per questo che sono venuto."

Una voce bassa echeggiò nello spazio.
E poi calò di nuovo il silenzio.

"...Sono Yeo-ju. Ho qualcosa da chiederti."

Strinse silenziosamente le mani.

"Ti piace Choi Soo-bin?"

"Cosa? Perché all'improvviso sei così curioso?"

"Penso che l'atmosfera nei suoi confronti sia cambiata un po'."

Beomgyu rispose come se non fosse contento. Ma,
Perché fai questa domanda? A chi importa?
Non è vero?

"Comunque, rispondimi."

"Ehm... non mi piace. Perché mi ha aiutato.
Sono semplicemente grato."

"Vedo."

Un debole sorriso appare sul volto di Beomgyu.
Non so nemmeno dire in quale momento mi sento sollevato.
Lui fece un passo avanti verso di me, mentre ero confuso.

"E allora io?"

"Cosa intendi."

"Cosa pensi di me?"

Rimasi momentaneamente senza parole di fronte all'espressione seria sul suo volto.
Cosa dovrei dire adesso? Qual è la parola giusta?
Non mi viene in mente.

"Fa un po' paura, ma è un amico affidabile."

"È tutto?"

"No, che tipo di storia vuoi sentire?"

"Sono Yeo-ju."

Beomgyu all'improvviso mi nascose la testa nella spalla.
Rimasi un po' sorpreso e il mio corpo tremò.
Perché al giorno d'oggi si verificano così tante situazioni improvvise?

"Tu. Pensi che io abbia combattuto per tutto questo tempo perché sono un ostaggio?"

Non è forse questa la ragione ovvia? Se mi hai portato qui come ostaggio?
Giusto.

"All'inizio pensavo di sì, ma non era così.
Continuo a vederti. Senza motivo."

Di cosa stai parlando adesso?

"Uff... mi sento così strano. Cosa hai detto?"

È strano sentire un respiro leggero che mi solletica la nuca.
L'ho subito respinto prima di essere sopraffatto da strani pensieri.
Perché se altri lo vedessero, potrebbe essere un po' frainteso.

"Ehi, allontanati da me."

"Hai la faccia rossa. Dove ti fa male?"

"Oh, non lo so!!"

Vorrei tanto stringere quella faccia innocente che non sa niente..
Ho aperto la porta della sala prove con un calcio e ho preso fiato.
Da ieri il mio cuore non ha avuto un momento per calmarsi.
Se deve andare così, voi umani potreste anche molestarmi!