Raccolta di racconti brevi
malinconia

정꼬모
2020.02.19Visualizzazioni 38
Dopo la scuola, tornai a casa e giocai. Parlavo al telefono con Hyejin e mangiavo degli snack. Passarono due ore ed erano le 22:00.
All'improvviso mi sono sentito male. Non ero dell'umore giusto per ridere, chiacchierare o scherzare con Hyejin. Perché sono così? Mi sentivo bene solo un attimo prima? A pensarci bene, non era poi così bene. Avevo solo avuto un piccolo problema con Hyejin. La depressione era arrivata con quel problema.
"Ehi... riattacca."
"Eh? Perché?"
"Appena.."
"Okay. Ti contatterò domani."
Immagino che la tristezza si stesse insinuando nella mia voce. Non era Hyejin, che all'improvviso mi aveva chiesto di riattaccare e poi non aveva detto nulla. Ho riattaccato con Hyejin e sono sprofondato in uno stato di depressione senza fine.
Per scrollarmi di dosso questa tristezza, ho guardato video delle mie celebrità preferite. Ma niente mi ha attirato l'attenzione. Allora ho provato ad ascoltare musica. Ho messo le cuffie e ho alzato il volume al massimo. Ma anche questo non ha funzionato.
La depressione divenne sempre più incontrollabile.
Ore 23:00. Un'ora dopo, la tristezza non accennava a placarsi. Anzi, peggiorava sempre di più.
Oggi non c'è stato niente di particolarmente triste.
Oggi è stata una giornata senza difficoltà.
Era una giornata così, ma le lacrime scorrevano senza che io sapessi perché. Le lacrime scorrevano senza che io sapessi perché. Non c'era niente per cui piangere. Ma perché?
Suona, suona, suonaSquillò il telefono. [Il bastardo bizzarro di Hyejin] Era il nome che avevo salvato per Hyejin. Immagino fossi preoccupato.
Clic-
"Ciao? Ehi Jeong Hwi-in, tutto bene?"
Le lacrime che scorrevano silenziosamente iniziarono a scorrere rumorosamente quando udirono la voce di Hyejin.
"Hyejin...ugh, non so perché, ma mi scendono le lacrime."
Non mi asciugai le lacrime che mi rigavano il viso. Tenevo stretto con entrambe le mani il telefono da cui proveniva la voce di Hyejin.
"Ehi... Jeong Hwi-in... Va tutto bene. Piangi quanto vuoi."
"Hyejin, non riesco a smettere di piangere."
Le lacrime scorrevano incessanti, inzuppando il cuscino. Come quelle lacrime incessanti, le parole di conforto di Hyejin continuavano a risuonare.
"Wheein. Non importa cosa, sei un amico di cui sono orgoglioso e una persona di cui sono orgoglioso. Quindi non preoccuparti di niente."
Ho pianto così tanto che mi sono addormentato e la chiamata non si è fermata fino al mattino dopo.