A proposito, queste manette non sembrano riuscire a toglierle. Devo andarmene subito da qui.
Ting ting- stancante-
"..."
L'uomo entrò e mi cercò. Non era scappato, vero? "No, quindi queste manette sono attaccate al letto? Stai scappando con il letto?" Il pensiero mi salì alla gola, ma la mia vita dipendeva da questo, quindi mi trattenni e lo guardai.
"Ti ho comprato del kimbap triangolare, quindi prendilo e mangialo."
"Mi scusi... mi dispiace davvero, ma ho le mani legate e non riesco a tirarlo fuori."
"...Ti lascio andare adesso. Mi sembra che tu non abbia il coraggio di scappare da me."
Anche se avessi voluto scappare, non ci sarei riuscito. Non conoscevo molto bene la disposizione di questa casa e c'era una serratura su quella porta.
"...non preoccuparti, mangialo, non ti farò del male finché non mi offendi."
Eppure, non potevo fidarmi della persona che mi aveva rapito all'improvviso. E ancora di più perché non avevo informazioni su di lui.
punto
punto
punto
Sono già due mesi che mi sono trasferita in questa casa. Lui usciva sempre la mattina presto e tornava a casa la sera tardi, e col passare del tempo ha fatto tutto quello che volevo, tranne darmi le sue informazioni e uscire.
"signore"
"....Perché?"
"Perché diavolo mi hai portato qui?"
"....."
"Per favore, dimmelo. Voglio sapere perché."
"...Quante volte ti ho avvertito di non chiedere nulla? Finalmente mi hai offeso."
Puck- puck- puck- puck-
"Ugh...ugh...!! Gulp...gulp..."
"Se mi fai un'altra domanda, quel bastone alla fine diventerà una spada. Non disturbarmi più."
Poi mi legò di nuovo, mi fece perdere i sensi tagliandomi il collo e uscì dalla stanza.
punto
punto
punto
Ugh... Un dolore acuto mi pervase dal punto in cui ero appena stato colpito. Quando aprii gli occhi, non sentivo più la voce del vecchio e avevo ancora le mani e il corpo legati.
"Devo andarmene da qui. Presto mi ucciderà. Devo andarmene subito."
-Continua dall'ultima parte
