Il padre andò a controllare se il presidente fosse in macchina e scoprì che non c'era.
Sono tornato in casa
Mentre guardavo mio padre andarsene, pensai che sarebbe stata l'ultima volta.
Sono salito in macchina
Anche se fosse vero, qualunque cosa fosse accaduta, pensavo che sarebbe finita non appena fosse passato quel giorno.
Sono entrato nella casa del presidente
Il presidente era seduto sul divano, molto ubriaco.
Non appena mi vide, sorrise, si alzò e venne da me.
Il presidente si avvicinò e mi mise una mano sulla spalla.
Lui rise in modo inquietante mentre io rabbrividivo.
Mi ha affondato il viso nel collo.
Mi sono spaventato e ho urlato.
"Wow!!! Signore... Cosa stai facendo!!!! Togliti di mezzo..!!"
Non sono stato fermato dalle mie forze come studente.
Lottai ancora più duramente mentre le sue mani mi slacciavano i vestiti.
Ho urtato il muro e ho raccolto la ceramica accanto a me.
Colpì il presidente con la porcellana mentre continuava a spogliarsi.
Il presidente barcollò dopo essere stato colpito alla testa.
"Oh mio dio!!!!!! Sei una pazza!!!! Hai perso la testa!"
Si afferrò la testa e mi lanciò un'occhiata feroce.
Il sangue colava dalla testa del presidente.
"Uh...uh...scusa...scusa...cosa dovrei fare...cosa dovrei fare...va tutto bene...va tutto bene..."
Ero così agitato che ho lasciato cadere la ceramica che tenevo in mano.
Poco dopo, al rumore della rottura, entrarono alcune segretarie.
Il presidente si afferrò la testa e urlò contro le sue segretarie.
"Questa stronza!! Portatela subito in cantina!!!!"
Mi trascinò bruscamente in cantina.
Era una stanza molto stretta.
Il presidente e una segretaria lo seguirono in quella piccola stanza.
Tenevo un asciugamano sulla testa del presidente e il presidente mi teneva fermo mentre cadevo.
Ho continuato a guardarlo
Il presidente raccolse il bastone di ferro che gli era stato consegnato dal suo segretario.
Mi sembrava che mi avrebbe colpito di nuovo
Penso che ora sia davvero finita
Ho sentito che dovevo farla finita
dissi, ansimando, spaventato.
"Racconterò tutto a mio padre."
"Vi racconterò tutto quello che ho fatto finora, senza tralasciare nulla.
Ti farò punire"
Non appena ho finito di parlare, il presidente è scoppiato a ridere.
"ㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋ"
"ㅋkukkkk...
Feci un passo indietro, imbarazzato dalla risata del presidente.
Rise tra sé e sé, poi si calmò, mi guardò e disse:
"Non sai davvero niente. Pensavo fossi intelligente, ma in realtà sei stupido."
"ㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋㅋ Pensi che il tuo fantastico papà non lo sappia?"
Non ho capito cosa ha detto il presidente.
Il presidente disse avvicinandosi sempre di più.
"Tesoro, pensaci. Tutti in Corea conoscono quell'azienda.
"Non è divertente che all'improvviso ci abbiano adottato?"
"Sembri proprio la persona che amavo."
Sono rimasto senza parole per un attimo a quelle parole
Il presidente mi ha lanciato il suo cellulare.
Presi il telefono del presidente e rimasi senza parole.
"Ah...ah...no...giusto...?...Quello...giusto.."
Il presidente abbassò lo sguardo con un sorriso
"No...ah...non può essere...non può essere...non può essere...ah...ah"
La mia testa ha iniziato a farmi male
Non riuscivo a pensare a nulla e mi limitavo a tenermi la testa in preda a un dolore lancinante.
"Ahhh..ahhh!! Huh...ah...huh...uh...no..no..no!!!!!! "
Le lacrime mi salirono agli occhi e la vista mi si offuscò.
Il presidente venne da me mentre ero dolorante, mi accarezzò il viso e disse:
"Promettimi che mi darai tutto e non ti abbandonerò."
Spinse via il presidente con una mano appiccicosa e gli lanciò il telefono.
bang!!
"Uccidetemi e basta!!!!! Uccidetemi e basta, per favore... ugh.."
"No, no, se ti uccido, è una perdita per me..."
Il presidente alzò lo sguardo, sospirò, poi improvvisamente sorrise e si rivolse alla sua segretaria.
Ha sussurrato alla sua segretaria e poi mi ha guardato e ha detto
"Non puoi sfuggirmi"
Chiuse a chiave la porta del seminterrato, lasciando me e la mia segretaria da soli.
La segretaria mi guardò con occhi risentiti.
Mi guardò con risentimento, rabbrividendo.
"È tutta colpa tua!!!!!"
Fui sorpreso dall'improvviso grido della segretaria.
La segretaria, con mani tremanti, frugò nella tasca interna.
Ho tirato fuori un coltello
Pensavo che volesse pugnalarmi, ma la lama era puntata contro la segretaria.
Continuava a fissarmi con gli occhi pieni di lacrime e tremava.
Chiuse gli occhi come se avesse preso una decisione e all'improvviso si puntò il coltello al cuore.
Si avvicinò sorpreso alla segretaria e gridò.
"Signore...Signore...! Cosa stai facendo...!"
Uff!
Uff!
Uff!
Uff!
Il segretario si è trafitto il cuore più volte con un coltello.
Un liquido rosso caldo mi è schizzato sul viso.
"Gyaaaa ...
Cadde accanto alla segretaria, mi guardò e disse:
"Signore..!! Signore..!! Huh..uh..huh...Signore..!"
"È tutto... per colpa tua... per colpa tua... Presidente... per me..."
Dopo aver finito di parlare, gli uscì sangue.
"Signore...? Signore...Signore...Perché.....Signore..!!!!! "
Gli occhi che mi guardavano con risentimento non si chiusero e continuarono a guardarmi.
Mi sono spaventato tantissimo quando il sangue è uscito e mi ha inzuppato i vestiti.
Mi resi conto che una persona viva e vegeta era ora un cadavere nella stessa stanza in cui mi trovavo io.
Gli occhi che mi guardavano sembravano dirmi che era tutta colpa mia.
Ho ucciso una vita
Mi trascinai fino alla porta con le gambe slegate e bussai.
Boom bang!!!
"Apri...apri...per favore...per favore...io...io...mi sbagliavo...apri...per favore"
"Presidente... Presidente... è lì...? Mi sbagliavo... signore... per favore salvatelo... lui... non respira... eh?... per favore... per favore..."
Anche la mano che stava per bussare alla porta si fermò
La mia voce non usciva.
È questo che succede quando un essere umano prova una paura estrema?
"Huk...huk...huk...uh...apri la porta...per favore..."
Mi chiedevo perché non svenissi in momenti come questo e pensavo che avrei preferito morire.
Boom bang!!
"Per favore salvami... Per favore... Ho sbagliato... Mi dispiace... Oh mio... Ugh... Per favore..."
Per favore
Per favore
