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Quel giorno accadde la stessa cosa.
Un giorno non diverso da tutti gli altri, la stessa routine
Era un giorno come tanti altri.
Ma,
Finché non è scesa la pioggia.
- Dal diario del 20XX.06.13 -
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"Oh, cosa c'è..."
Anche quel giorno stavo tornando a casa, seguendo la solita routine.
Ma, a differenza del solito, all'improvviso cominciò a piovere forte.
È stata davvero una coincidenza il fatto che mi sia dovuto precipitare in un piccolo padiglione accanto a un vecchio parco giochi per ripararmi da un acquazzone improvviso?
Fu lì che vidi l'uomo per la prima volta.

Non so da quanto tempo si trovasse lì, sul ciglio della strada, ma mentre ero seduto nel padiglione e guardavo la strada, ho visto un uomo in piedi lì.
In un giorno di fine primavera, quando ormai si stava per entrare nell'estate, in cui non c'erano più notizie di pioggia, l'uomo, vestito con una giacca marrone, pantaloni marroni, un maglione beige e un dolcevita bianco, teneva in mano un ombrello nero e guardava la pioggia come se fosse una novità.
No, forse non era la pioggia a affascinarlo così tanto.
Era chiaramente qualcosa che si poteva indossare all'inizio dell'inverno, ma in quella situazione piovosa il suo aspetto si adattava perfettamente all'atmosfera e mi colpì.
Era la prima volta che lo vedevo, forse a causa dei suoi vestiti che non si abbinavano alla stagione, o forse per i suoi capelli color argento brillante, ma la sua aura era così misteriosa che non sono riuscito a staccargli gli occhi di dosso per un tempo incalcolabile.
Forse mi stava fissando troppo intensamente, ma all'improvviso guardò verso il vecchio padiglione dove ero seduto e i nostri sguardi si incontrarono.
Mi spaventai e guardai in basso per un attimo, ma quando alzai di nuovo la testa per curiosità e guardai in quella direzione,
Se n'era andato.
Mentre mi guardavo intorno per cercarlo, chiedendomi dove fosse scomparso nel frattempo, la pioggia cominciò ad affievolirsi e a smettere.
Pensavo fosse decisamente strano, ma col passare del tempo affrettai i miei passi verso casa e i ricordi di quel giorno svanirono lentamente nel mezzo della mia frenetica ma ripetitiva vita quotidiana.
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Proprio quando avevo completamente dimenticato la strana esperienza di quel giorno, vidi di nuovo quell'uomo.
Anche quel giorno ci fu un improvviso acquazzone.
Proprio come quel giorno, mi sedetti nel vecchio padiglione senza ombrello.
Mentre ero seduto nel padiglione, riuscivo facilmente a ricordare l'uomo di quel giorno.
Mentre mi tornava in mente questo pensiero, guardai di nuovo quel posto e, come se fosse una bugia, l'uomo era di nuovo lì.
Gli abiti erano gli stessi di prima e i movimenti erano gli stessi di prima, curiosamente alla ricerca di qualcosa, ma una cosa diversa era che lui mi trovò e camminò verso di me.

Si è avvicinato a me con la stessa aura misteriosa dell'ultima volta, o forse anche più profonda.
E poi la sua bocca si aprì.
"Finalmente... ci incontriamo di nuovo."
La sua voce piacevole mi trasmise la tristezza di incontrare qualcuno che non vedevo da molto tempo.
Piuttosto, ero io quello imbarazzato dalle sue parole.
Perché l'unico ricordo che avevo di quell'uomo era di quando lo vidi una volta durante l'ultimo acquazzone e i nostri sguardi si incontrarono.
Forse fu a causa del mio sguardo sconcertato alle sue parole, ma lui aprì di nuovo la bocca come se avesse capito qualcosa.
"Oh, mi dispiace. Devo averti scambiato per qualcuno che conosco."
Non riuscii a dire altro, lo fissai e lo vidi parlare con un atteggiamento che non mi sembrava affatto sbagliato.
Contrariamente alle sue parole, secondo cui aveva giudicato male la persona, la sua espressione, piena di grande desiderio e gioia, ma anche di tristezza e dolore, stranamente fece emergere un'ondata di emozione da un angolo del mio cuore.
Poi la pioggia cessò gradualmente e lui sembrò allontanarsi, per poi scomparire in un batter d'occhio.
Anche questa volta era la stessa cosa di quel giorno.
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(Continua dalla Parte 2)
13/05/2021
Revisionato il 23 maggio 2021
