Sopravvivere alla scuola maschile

Prologo

Nella terapia intensiva dell'ospedale universitario S,
un uomo giace privo di sensi, attaccato a un respiratore.
Oltre il vetro, una donna lo osserva con le lacrime agli occhi.

"Svegliati, idiota... stupido fratello maggiore."

Una lacrima le scende lungo la guancia,
ma lei se lo asciuga subito con il dorso della mano.

"Mi aggrapperò al tuo sogno così non scapperà via. Devi svegliarti, okay?"

Stringendo forte al petto una busta marrone,
si gira e se ne va.
L'unico suono nel silenzioso corridoio dell'ospedale è il debole rumore dei suoi tacchi alti.

“Jung Eun-ji, sei impazzito?!”

Una donna con i capelli castani corti grida all'inespressiva Eun-ji:
che è seduto in silenzio, tenendo ancora in mano la stessa busta marrone.

"So che è difficile per te in questo momento! Ma sei una ragazza!
Non puoi prendere il posto di tuo fratello!"

"Perché no? Chi ha detto che non posso?"

"Questa è una frode! Stai mentendo a tutti!"

"Lo so, Bomi... ma devo farlo."

Bomi non riesce più a trattenere le lacrime
mentre osserva Eun-ji parlare con voce fredda e distante.

"Non preoccuparti. Posso farcela."

Bomi crolla, piange come un bambino,
dimenticandosi addirittura di essere in un bar.

Proprio in quel momento entra un uomo in un abito impeccabile.
Eun-ji si alza in piedi, con la busta in mano.

"Seung-yoon, per favore, prenditi cura di Bomi."

"Certo. Prenditi cura di te. E chiamami se hai bisogno di qualcosa, ok?"

"Certo. Ehi, non mollarmi solo perché ora vi frequentate.
Bbom, grazie per aver pianto per me. Davvero."

Il calmo saluto di Eun-ji e il suo dolce sorriso
lasciare Bomi a singhiozzare tra le braccia di Seung-yoon per molto tempo.

Tre mesi dopo – Davanti alla Pledis High School

Uno studente sta davanti al cancello,
i suoi capelli leggermente arruffati spinti dietro le orecchie.
Si batte il petto e prende un respiro profondo.

"Puoi farcela. Jung Eu—
“… Jung Min-gi.”