[PARLA] Tesoro, sono un po' pericoloso.

32. Tesoro, sono un po' pericoloso. - L'amore vince su tutto 2

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[PARLA] Tesoro, sono un po' pericoloso? - L'amore vince su tutto 2


























noi è semplicemente il plurale di u

Forse non ero lì dall'inizio

Un giorno capirai anche questo

La mia stagione sei sempre stata tu



-AMA TE STESSO 轉 ​​Tear, 134340 중























(Il punto di vista di Jimin)

















Sollevai delicatamente l'eroina addormentata tra le mie braccia e salii in macchina. Taehyung non disse nulla e si diresse verso casa.









"Taehyung, per favore trovami una casa vicino all'azienda entro domani."



"Dove ti trovi adesso?"



"Lascia perdere. Senza questo, credo che sarà molto difficile."



"...SÌ."









Taehyung annuì in risposta, poi disse che era tutto a posto. Le rivolse un piccolo sorriso, ringraziandola. Scese dall'auto e si diresse verso le scale. Era sempre stato di buon umore, ma quel giorno i suoi passi erano pesanti. Inserì la password ed entrò. Quella casa stava per perdere il suo calore. Adagiò Yeoju sul letto e prese una sedia accanto a lei per sedersi. Le asciugò delicatamente la fronte, dove un sudore freddo le colava lungo il viso. Solo allora la ruga tra le sue sopracciglia si distese.









"...."Sei carina quando dormi. Purtroppo."



"...In realtà non so cosa sia un addio. Tutti se ne vanno in un istante."









Chinai la testa. Mi sentivo così infelice a lamentarmi con te mentre dormivi. Raccolsi il mio coraggio e parlai di nuovo.









"La prima volta che ti ho visto, ho pensato che fossi carino. La seconda volta che ti ho visto, mi sei piaciuto. La terza volta che ti ho visto, ti ho amato."



"Considerando la mia posizione e la realtà, forse, in quel momento, avrei potuto rinunciare a te."



"Tuttavia, non voglio dimenticare quei ricordi con te. No, è vero che sono rimasto al tuo fianco perché ti amavo così tanto."



"Ma nonostante tutto, la bambina, l'eroina, deve percorrere una strada pulita e dritta. Cosa farai al buio, senza luce?"



"...Ti lascerò andare. Ora. Ora è il momento di lasciarti andare."



"Addio. Addio. Il mio bambino."









Cercai di nascondere le lacrime che mi rigavano il viso e mi voltai. Mentre stavo per uscire dalla stanza, una mano calda mi afferrò il polso.









"Perché borbotti tra te e te?"




"Bambino.."




"Perché vai?"




"Hai detto che ormai è tutto finito."




"...non piangere."




"Perché te ne vai, ah... Non andare... Park Jimin, resta al mio fianco fino alla fine..."

"Ti avevo detto di non piangere."




"Huh, huh, abbracciami-"




"...non piangere."




"T, sssss... abbracciami, oh-"




"Non morire di fame solo perché sei a dieta."




"Hwaaang- Park, Jimmy, perché non mi abbracciate, eh?"




"Fermati. Ti ho detto di fermarti."




"Sì, prima, quando piangevo, non mi volevi tenere, ma- Eh-"




"Park Ji, a Min non piaccio più, vero?"




"NO."




"A Park Jimin piace e ama Lee Yeo-ju, ma sarebbe pericoloso per Lee Yeo-ju stare accanto a Park Jimin."




"Park Jimin può fare qualsiasi cosa per Lee Yeo-ju."




"Se mi dici di strisciare, striscerò. Se mi dici di inginocchiarmi, mi inginocchierò. Se mi dici di rinunciare alla mia vita, la rinuncerò. Se mi dici di darti Park Jimin, posso darti anche Park Jimin."




"Ma non posso dartelo."




"Ecco perché me lo dai."




"Ora, Yeoju può capire questo Park Jimin, giusto? Okay?"




"No, no... non capisco, ahah. Se ti piace così tanto, allora non devi andartene..."




"Te l'avevo detto."




"Lee Yeo-ju, follemente innamorata di Park Jimin, sarebbe in pericolo se si trovasse accanto a lui."




"Spero che Yeo-ju capisca questo Park Ji-min. Lo capirà, vero?"




"Huh-huh-ang-"




"Smettila di piangere adesso, tesoro."




"Non dovresti permettere che il tuo bel viso si gonfi."




"Perché piangi, signore-"




"Non piangere, svegliati subito."




"Ora torno a casa."




"E dimentica quello che è successo."



"Come ho potuto dimenticarlo..."



"C'è un modo per farlo."




"Questo è tutto ciò che io, un piccolo e trasandato Park Jimin, posso fare."




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"Ti amerò per sempre."



























(Il punto di vista di Yeoju)



















Ieri ho passato la notte completamente sveglio, con la sensazione di essere inseguito, e non inseguito, da casa di mio zio. Erano le 8 del mattino. Sono uscito giusto in tempo per lui, che doveva andare al lavoro. Pensavo di poterlo vedere a quell'ora. Ma mi sbagliavo. Sono passati dieci minuti e, non vedendolo uscire, ho bussato alla porta. Dopo tre o quattro colpi, la porta si è aperta e ne è uscita una figura inaspettata.









"...Perché sei..."



"Ahaha- Ciao.."



"Signore... non è in casa?"



"Ora sono al lavoro."



"..Già?"









La persona che uscì dalla casa dello zio non era altri che Taehyung. Mi salutò con un sorriso imbarazzato, rispose alle mie domande e poi uscì dalla porta. Mentre mi passava accanto con aria assente, le sue parole mi spezzarono il cuore.









"Cosa, cosa hai detto?"



"Nessuno verrà più in quella casa."



"Anche lei, signore?"



"Sì, ma non uscirò di casa. Il capo mi ha detto di lasciar perdere."



"Dove ti sei trasferito? È lontano? È un posto dove non posso andare?"



"...Il capo mi ha detto di non dirtelo. Mi dispiace."



"Perché, perché..."



"Parto io per primo. Ci vediamo un'altra volta."









Dopo che Taehyung se ne fu andato, rimasi lì impalato e digitai la password della serratura della porta di fronte alla casa del vecchio. 1013* Entrai in casa dopo aver digitato la password che non era ancora stata cambiata, e tutto era uguale. Il tavolo dove mangiavamo insieme, il letto dove ci sdraiavamo insieme, persino la TV che guardavamo insieme. Tutto. Davvero, tutto.
























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Anche oggi vado a casa di mio zio per lavoro.

Aprire e chiudere la porta solo un po' alla volta.

Spero che anche l'odore di vecchio rimasto scompaia.

Tutto è ancora uguale.

Davvero. Tutto.

Tranne noi.

Ho pensato a te da quando mi hai lasciato.

Quel bel viso,

bel sorriso,

Bella voce.

Avrei dovuto vederlo e ascoltarlo ancora una volta.

Ti amo.

Mi manchi.

Mi dispiace.

Comunque mi piace.

Ugh... mi dispiace.

Sembra una scusa, non è vero?

Mentre scrivevo il mio diario, mi sono reso conto che era tardi per andare a casa di mio zio per lavoro.

CIAO.

Non vedo l'ora di rivederti un giorno.


- Parte del diario della protagonista femminile scritto in un certo diario




























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Il dialogo di oggi è stato scritto a mano.
Attenzione alla brutta calligrafia... hahahaha

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※Questa è una serie gratuita.