L'effetto dell'amore

#memoria

L'effetto dell'amore-Kurishi



    







#memoria




 






Portavo sempre quella bambina a casa. Ricordo che, quando ci conoscevamo solo da pochi giorni, diceva di sentirsi sola e spaventata a tornare a casa da sola la sera. Da allora in poi, l'ho sempre accompagnata a casa. Se succedeva qualcosa e lei non poteva essere presente, la videochiamavo o la chiamavo per rassicurarla. Ci sono così tante cose che ricordo di lei che ci vorrebbe più di un giorno per raccontarvele. Una cosa che mi viene in mente è che andava a casa sua sottoterra d'estate e fuori terra d'inverno. Ho capito naturalmente che d'estate andava sottoterra perché c'erano molti insetti in superficie, e d'inverno andava fuori terra perché le piaceva il vento freddo. Quando la portavo a casa d'estate, le spruzzavo di nascosto un repellente per zanzare sulla schiena in modo che non venisse punta da zanzare o altri insetti e non la graffiasse. D'inverno, dato che le piaceva il vento freddo, temevo che potesse avere freddo o prendere un raffreddore, quindi le davo un impacco caldo extra.



Ogni volta che ripenso alle conversazioni che ho avuto con quel bambino mentre facevo la doccia, mi perdo nei ricordi e passo ore a fare la doccia. Che fosse mentre mangiavo, studiavo o guardavo un divertente varietà, mi ritrovavo a ridacchiare o ad asciugarmi qualche lacrima.


Nei giorni in cui finivo tardi da scuola e camminavo un po' più veloce per vedere quel bambino, quel bambino correva da me per primo e mi abbracciava. Solo questo faceva sparire tutto lo stress che avevo accumulato durante la giornata.
 

I suoi sentimenti per quel bambino erano così profondi che il solo ricordo di lui gli strappava un sorriso e persino le persone che passavano di lì lo guardavano in modo strano.

  
  



Per me eri un nontiscordardime.