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EP.02
Coniglietto iperprotettivo nei miei confronti
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''Ehi, di cosa stai parlando?''
Yeonjun fissò la mia domanda a lungo. Sembrava percepire una strana aura omicida. Solo quando gli presi cautamente la mano tornò finalmente in sé e mi rivolse un sorriso radioso mentre rispondeva.
"Sto scherzando, sto scherzando. Ti sto scopando così tanto..."
"Che dire di me?"

"...No. Ci tieni così tanto a te."
La sua espressione sembrava un po' triste, e mi ritrovai a toccarlo. Non stava piangendo, ma sembrava che lo facesse, e volevo asciugargli le lacrime.
''Vado. Mi sei mancato così tanto.''
''Anche per me è stato un piacere incontrarti.''
''Sì... non ti ho mai dimenticato né ho pensato a te per un solo giorno nei 10 anni in cui sei stato via.''
Yeonjun mi sorrise una volta, poi saltò di nuovo fuori dalla finestra. Spaventato, corsi alla finestra e seguii la scomparsa di Yeonjun, ma non lo vedevo da nessuna parte.
''Che diavolo... È scomparso come fumo''
Le sue parole, che non si era dimenticato di me nemmeno una volta negli ultimi dieci anni, in qualche modo mi rimasero impresse nella mente. Se fossero rimaste impresse nella mia mente, avrei pensato a qualcos'altro.
Rimasi a lungo a fissare senza espressione la finestra, finché qualcuno non bussò dolcemente alla porta.
gocciolante-
''Sono Subin''
''Entra, Subin''
Si udì la voce di Subin fuori dalla porta, e la porta si aprì con un cenno di scuse.

''La stanza...''
Sentendo le parole di Soobin, mi guardai intorno in fretta. La stanza era già piena dei miei effetti personali in disordine, e Yeonjun aveva portato via tutto, rendendo la situazione ancora più caotica.
''Ah... ahahaha... ''
Imbarazzato, mi toccai la nuca e scoppiai a ridere invano. Subin ridacchiò, chiuse la porta e alzò le braccia.
''Puoi aiutarmi a organizzarlo?''
''Allora grazie.''
Subin camminò a passo svelto verso la finestra dove mi trovavo io, con le sue lunghe gambe.
''È... cresciuto molto.''
''È così?''
Subin inclinò la testa in modo carino. Per un attimo non me ne accorsi, preoccupata del suo aspetto, ma la distanza tra noi si era improvvisamente accorciata. Subin spalancò la finestra dietro di me, intrappolandomi tra le sue braccia.
''Prendiamo un po' d'aria fresca.''
''Senti...il mio odore?''
''...Choi Yeonjun è arrivato e se n'è andato, giusto?''
''Eh...?''
''Non pensare nemmeno di mentire. Non voglio sentire scuse plausibili.''
''Come lo sapevi?''

''Ha l'odore di Choi Yeonjun.''
Con queste parole, Subin aprì tutte le finestre. Assunsi un'espressione giocosa e mi avvicinai a lei, passo dopo passo.
''Ehm, perché...? ''
"Anche se arieggiassi la stanza e l'odore di Yeonjun svanisse, tu sei nella mia stanza in questo momento. Allora il tuo odore non riempirebbe la mia stanza?"
Alla mia domanda, Subin mi guardò con un'espressione seria. Il suo sguardo sembrava scrutarmi, e inconsciamente lo evitai. Ciononostante, continuò a fissarmi con insistenza.

'' ...proprio quello che speravo ''

''Posso metterlo qui?''
''Sì! Mettilo in un posto comodo!''
Grazie a Subin, disfare i bagagli, cosa che avrebbe potuto richiedere un giorno intero, è stato fatto in un lampo. Mi sono accasciato sul letto e Subin mi ha guardato dall'alto in basso, osservandomi attentamente.
''Devo andare?''

''Oh, no! Non è questo...''
''Allora sdraiati accanto a me''
dissi, dando una pacca sul letto, e Subin si sdraiò accanto a me senza esitazione.
''Posso chiederti qualcosa che mi incuriosisce?''
Alla domanda di Subin, mi voltai per guardarla. Subin aveva già girato la testa verso di me e mi stava guardando.
''Nulla.''
''Hai un fidanzato?''
''No. Non ce n'è nessuno.''
''Hai mai avuto un fidanzato?''
''Non ce n'era nessuno.''
''Hai mai confessato?''
''No. Per niente.''
''Non l'ho mai ricevuto''
''Ce n'era uno, ma ho rifiutato. Ho pensato che sarebbe stato maleducato incontrare l'altra persona con leggerezza.''
'' ...chiama il mio nome''
Più domande poneva Soobin, più la sua voce diventava bassa e tagliente. Anche la sua espressione era accigliata, come se si sentisse a disagio.
"Ehi, non ricordo nemmeno il tuo nome. E se ti dicessi il mio?"
Subin si limitò a sorridere in silenzio. Era un sorriso grazioso, ma per qualche ragione, sembrava omicida.
''Ah... ahahahahaha non sei mio fratello maggiore, non sei Kang-Tyun, cos'è questo? Siamo solo amici d'infanzia.''
''Penso di poter fare così tanto?''
''Sei iperprotettivo.''
''Puoi fare anche questo, vero? Siamo amici d'infanzia, proprio come hai detto.''
''Ah... okay''
Mentre sospiravo, Subin cominciò a mangiarsi le unghie con esitazione.
''...Mi dispiace, padrone, non volevo offenderla.''
"No, credo che sia del tutto possibile. È solo uno scherzo, no? Scusa, forse sono stato troppo sensibile."
Strinsi forte la mano di Subin. Poi Subin sorrise radiosamente e mi abbracciò forte.
''Ho sentito che andrete a scuola insieme.''
''Esatto, verrò anch'io con te.''

"Sì... Sembra davvero un sogno. Negli ultimi 10 anni, ho pensato a te ogni singolo giorno, senza sosta, e ho voluto condividere le mie giornate con te. Quindi... ehm... volevo andare a scuola con te. Mi sei mancato così tanto che le parole non possono esprimerlo."
''È la prima volta che vado a scuola in Corea, quindi per favore abbi cura di me.''
Subin sentì quello che dicevo e sorrise gentilmente.
''Hai detto che ero iperprotettivo''
''Questa è solo protezione''
''Solo protezione...''
Subin seguì le mie parole, le meditò, poi sorrise radiosamente e mi afferrò la mano.
''Non preoccuparti, padrone. Ti proteggerò io.''
Subin mi guardò e sorrise debolmente.
''Ti proteggerò io, non Yeonjun o Taehyun. No, voglio proteggere solo te.''
''Dici sul serio?''
''Sì! Davvero. Se vuoi, posso far sì che quello che ho detto sia vero.''
E si avvicinò un po' di più a me. Deglutii a fatica e guardai Subin. Ci fissammo in silenzio finché Subin non si avvicinò e mi sussurrò qualcosa all'orecchio.

''Ti amo, e lo penso davvero.''
