Il tempo che ti devo

Episodio 25: Tutti i debiti saldati

Soffiava una leggera brezza.

La luce del sole riflessa sull'acqua scintillava e ondeggiava,

Da lontano si sentiva il suono delle risate dei bambini.

 

Sohee era appoggiato alla ringhiera,

Jimin la stava guardando da un passo di distanza.

 

Sebbene non ci dicessimo nulla,

Sembrava che stessimo scambiando centinaia di parole solo con gli occhi.

 

Jimin è stato il primo a parlare.

“…Non mi aspettavo di vederlo qui.”

 

Sohee sorrise debolmente.

Gli angoli dei suoi occhi erano leggermente umidi.

"Anche io."

 

Un momento di silenzio.

E nello stesso momento scoppiarono le risate.

 

Quell'atmosfera imbarazzante,

Anzi, era tutto così naturale.

 

"..."

 

Jimin si avvicinò lentamente.

Sohee non lo evitò.

 

I nostri respiri si fecero più vicini.

Un battito, due battiti...

 

E,

La mano di Jimin avvolta intorno alla vita di Sohee,

Sohee gli afferrò delicatamente la maglietta.

 

Le loro labbra si incontrarono.

Non era breve e non era leggero.

Fu un bacio che fece emergere tutto il desiderio e i sentimenti inespressi che si erano accumulati nel corso del tempo.

 

Il mio respiro era trattenuto e il tempo sembrava essersi fermato.

a quel tempo...

 

Tonfo-

 

Un pallone da calcio rotolò verso i loro piedi.

E poi è arrivato di corsa un ragazzino che teneva in mano un palloncino, senza fiato.

 

"Sorella! Mi dispiace!"

 

Sohee e Jimin caddero a terra sorpresi nello stesso momento.

"Grande…"

Entrambi si schiarirono la gola senza motivo.

 

Il bambino raccoglie la palla,

Alzò lo sguardo verso Sohee e le rivolse un sorriso radioso.

 

“Sorella… sei davvero carina!”

E poi mi porse il palloncino rosa che teneva in mano.

 

"Questo è un regalo!"

Sohee rimase momentaneamente sbalordito.

 

“…A me?”

Il bambino annuì e sorrise.

 

"Minji!!! Dove stai andando!! Vieni qui, vieni qui~~"

Quando la madre lo salutò da lontano, il bambino corse subito via.

 

Sohee fissò il pallone senza espressione,

Guardai Jimin e sorrisi.

 

“Questo… è l’accordo che mi hai proposto.”

 

Jimin annuì e sorrise.

"Ne vale la pena, vero? È carino, vero?"

 

"C...cosa hai detto??///"

 

I due erano seduti uno accanto all'altro su una panchina del parco.

Il pallone tremava leggermente ogni volta che soffiava il vento.

 

Sohee aprì la bocca per prima, guardando il palloncino.

“…C’era vento a Londra.”

 

Jimin la guardò.

"È stato davvero difficile?"

 

Sohee esitò per un attimo e poi sorrise.

“È stato difficile… ma sono riuscito a sopportarlo, perché era molto meglio di prima… haha”

 

Chinò leggermente la testa.

"Sono arrivato in Corea dopo aver ricevuto un'offerta dal Gruppo Swan."

 

"A Swan?"

 

“Volevo dirlo prima…

"Non credo che sia ancora il momento..."

 

Jimin annuì piano, come se avesse capito cosa stava dicendo.

"Capisco... credo che presto erediterò il talento."

 

Sohee non ne fu sorpreso.

Lo guardai in silenzio.

“…Devi essere occupato.”

 

"Sono pazzescamente impegnato haha"

 

Ci fu silenzio per un momento.

Ci siamo baciati e abbiamo capito chiaramente i nostri sentimenti...

 

Incontriamoci di nuovo

 

Quelle parole non sono uscite facilmente.

Perché ci sentiamo dispiaciuti l'uno per l'altro,

Prendetevi cura l'uno dell'altro,

Per paura di farci male a vicenda...

 

Sohee fu la prima a svegliarsi.

“…Vado io…!!”

 

chiese Jimin con urgenza.

"Ti porterò..."

 

"NO!"

Sohee sorrise e fece un cenno con la mano.

"Posso andare da solo."

 

E poi se ne andò come se stesse correndo.

Jimin la guardò per un po',

Guardai il palloncino in silenzio.

 

“…Sohee è tornata..”

 

 


 

 

 

Un mese dopo, a tarda notte

Si è tenuta una cena per il nuovo team di sicurezza dello Swan Group.

Le bottiglie vuote erano ammucchiate sul tavolo e il viso di Sohee era rosso vivo.

 

"Sohee! Un'altra bottiglia?"

 

"No... Io... Ora... Hmm..."

 

Quando Sohee vide che la sua lingua era contorta, i suoi compagni di classe ridacchiarono e dissero.

"Facciamo una telefonata!"

"Chi lo ottiene per primo!"

 

"scommettere?"

 

"Sì!! Lo fanno spesso su Instagram lol"

 

Sohee barcollò e prese il telefono.

E,

Inconsciamente ho composto il numero di Jimin.

 

'ddu…'

Al primo segnale, Jimin rispose al telefono.

 

"...? Ciao?"

Si udì la voce bassa di Jimin.

 

Sohee spalancò gli occhi per la sorpresa.

"Eh...? Lo stai accettando...?"

 

La voce di Jimin cambiò improvvisamente.

"Dove sei?"

 

“No, no… Va bene… Hehe…”

 

Tonfo-

La chiamata è stata interrotta.

 

"Ehi!! Sono il numero uno hehehe"

 

"Oh mio Dio, chi è? Perché sei così bravo!!!"

 

"Oh, questo tizio? Hmm... amico hehe..."

 

Nel frattempo, l'espressione di Jimin si indurì non appena la chiamata terminò.

 

 


 

 

Pochi minuti dopo,

Lui stava già guidando la macchina.

Il team di sicurezza del Swan Group è stato contattato immediatamente.

 

"Per favore, dimmi subito dove si terrà la cena per i nuovi dipendenti."

 

"Eh? Perché hai fatto questo a Yeonseong..."

 

"Ah, il presidente ha detto che ne aveva bisogno per motivi personali, quindi ti contatto."

 

"Ah... sì ^^;;; È quella OO pocha."

 

 

 


 

 

 

Davanti al bar,

Sohee barcollò fuori e all'improvviso qualcuno la afferrò per un braccio.

 

"Eh.~~?"

 

Han So-hee

 

“…Jimin~~~~?”

 

Era Jimin.

La abbracciò senza dire una parola.

 

"Ehi! Chi è quel tizio..."

Proprio quando i suoi compagni di classe stavano per essere sorpresi, Jimin parlò brevemente.

 

"Questo è il mio ragazzo. Divertitevi. Pago e vado!"

A quelle parole tutti tacquero.

 

 

 


 

 

 

 

La casa di Jimin,

Sohee si sedette sul divano e rise, barcollando.

 

"Perché sei così... bello..."

 

Jimin aggrottò leggermente la fronte.

"G, smettila di toccare."

 

Sohee afferrò la sua maglietta e rise di nuovo.

"Non mi piace ~~~"

 

"Allora non lo sopporto?"

 

".... O giù di lì."

 

A quelle parole Jimin trattenne il respiro.

In un istante abbracciò Sohee.

 

"Oh!"

 

La porta della camera da letto si chiuse e le luci si spensero.

.... La notte si fece più profonda senza una parola.

 

 

 


 

 

 

La mattina dopo,

twittare-

Il canto di un uccello bussò alla finestra.

 

Jimin aprì gli occhi per primo.

Ho guardato Sohee che dormiva accanto a me

La baciai delicatamente sulla fronte.

 

"…avete dormito bene?"

In quel momento, Sohee aprì gli occhi.

 

“…Cosa ci è successo ieri?”

 

Jimin sorrise per un attimo.

“Siamo indebitati?”

 

disco!

Sohee gli colpì il braccio.

 

"Ahia!!"

 

Jimin sorrise e la abbracciò.

"Oh, ti ho detto che fa davvero male!"

 

E disse a bassa voce.

“Ho ripagato tutti i tuoi debiti con me.”

 

Sohee alzò la testa.

“…Chi”

 

Jimin la guardò dritto negli occhi e disse.

“....... Ricominciamo dall'inizio?”

 

In quel momento, gli occhi di Sohee si riempirono di lacrime.

“…Dall’inizio?”

 

Jimin annuì.

"Sì. Non in passato, ma da ora in poi."

 

Sohee lo abbracciò forte.

"Grande."

 

La luce del sole filtrava calda attraverso la finestra.

Le ombre di due persone che non si lasciano andare

Era steso sul letto.

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- FINE -

  • Tornerò con una recensione la prossima volta!!! Grazie per aver letto fin qui (inchino)