
03_ Risata folle
Jane giaceva sul materassino, con gli occhi gonfi e chiusi, a fissare il cielo scuro. I fulmini si erano diradati e il cielo, un tempo limpido, ora era pieno di nuvole scure. Pensando che sarebbe stata fradicia se fosse rimasta così, Jane raccolse dei rami.
"Vieni qui"
"Vieni qui!!"
Sebbene le voci fossero molto flebili, Jane riusciva a sentire debolmente la voce di un uomo e quella di un bambino. Mentre si sedeva per raccogliere un ramo, pensando che non fosse niente di speciale, Jane sentì le voci penetrarle distintamente nelle orecchie. "Salvami! Salvami!!" Jane si alzò e corse verso il suono. Davanti ai suoi occhi, vide un uomo in piedi, eccitato, con la spada in mano, e un bambino che correva via con gli occhi pieni di paura.
"addormentato!!"
Pook_
L'uomo accoltellò Jane, forse senza accorgersi che stava abbracciando istintivamente il suo bambino. Jane era già morta due volte, ma la sensazione era insolita. L'impulso di strangolarsi con le proprie mani le cresceva dentro, ma non poteva soffocarsi a morte davanti al bambino che teneva in braccio. Jane faceva fatica a respirare e sentì un nodo formarsi in gola, ma cercò di ignorarlo prima di parlare.
"Kko...Maya sta bene.....sospiro.....Scappa via velocemente."
Mentre guardavo il bambino scappare via dopo aver pronunciato quelle parole, i miei sospetti cominciarono a svanire. "Non l'ho ucciso... non l'ho ucciso!!" Ripeté le stesse parole come se stesse lanciando un incantesimo, e poi, come se gli fosse venuta una buona idea, lasciò andare i capelli che si stava strappando e raccolse il coltello che aveva lasciato cadere.
"Non l'ho ucciso. Non l'ho ucciso. Esatto, non l'ho ucciso. Ho trovato il suo corpo, morto e abbandonato. Tutto qui."
☘
Un uomo camminava, borbottando qualcosa. Camminavano da così tanto tempo che riuscivano a vedere solo alberi nella foresta. L'uomo, ignaro che Jane fosse sveglia, le afferrò la caviglia e la trascinò con sé. Jane, temendo di trovarsi in grossi guai se lui lo avesse scoperto, trattenne il respiro e si lasciò trascinare. Cercò un'opportunità di fuga, stringendo la pietra che aveva portato con sé. L'uomo, che camminava avanti con gli occhi fissi a terra come se fosse già sicuro di essere morto, pensò che quella fosse la sua occasione. Mirò alla mano dell'uomo con tutte le sue forze e, in quel momento, il sangue le sgorgò dalla schiena, senza sapere quando era stata ferita. Sembrava che la ferita fosse stata strisciata e raschiata.
"Uffa..."
Un grido di dolore le sfuggì dalle labbra. Si coprì rapidamente la bocca, ma l'uomo le stava già sorridendo. I suoi occhi erano così pieni di follia che sentì il respiro strozzarsi. Stava letteralmente fissando un pazzo.
"Cosa... Non sei morto?"
L'uomo, che era rimasto in silenzio per un attimo, come immerso nei suoi pensieri, la guardò e le rivolse un sorriso radioso. Era un sorriso che la fece sentire come se fosse stata abbagliata senza rendersene conto, se non avesse visto prima lo sguardo esasperante nei suoi occhi.

"Non sei morta nemmeno dopo essere stata trafitta da una spada... Cosa? Sei una strega?"
L'uomo che un tempo aveva sorriso innocentemente al suo sguardo aveva di nuovo un barlume di follia negli occhi. Era più bello di chiunque altro, ma non era Jane. Era agghiacciante e ripugnante. Il suo sguardo semplicemente non sembrava considerarla un essere umano.
"Non ridere così, è disgustoso."
Jane, che aveva parlato con un coraggio che non riusciva a definire, se ne pentì presto. Il sorriso che mi rivolse, gli angoli dei suoi occhi inarcati dalla felicità, mi fecero rabbrividire senza rendermene conto. Mentre si avvicinava a me, con gli occhi inarcati, stringeva in mano un coltello insanguinato. Fu solo per un attimo, ma seppi istintivamente che era lo stesso coltello che mi aveva pugnalato prima. Non ho paura. Non voglio provare paura da qualcuno così.
tsk tsk_
"Puhahaha, perché stai piangendo?"
Non ho paura... Non ho paura... No, davvero, non ho paura? .... In realtà, ho paura. È ancora più spaventoso perché non so cosa farà quella persona se mi accoltella. Se potessi morire così, sarei a posto con qualsiasi cosa gli accada...
Pook_
Sangue vivido schizza ovunque. La mia vista si annebbia e il mio corpo barcolla di lato. Vorrei rabbrividire per il dolore, a cui sembra non potersi mai abituare, non importa quante volte muoia, decine di volte, migliaia di volte, ma alla fine non posso fare nulla. Anche vedendo quel bastardo ridere a squarciagola, non riesco nemmeno a sputare, figuriamoci a tirare un pugno. Questa realtà è amara, ma piena di speranza. Se potessi davvero morire così, anche se è un peccato non poter chiudere gli occhi accanto a Sherry, se dovessi morire di questa morte sporca, morirei innumerevoli volte, anche per mano di qualcuno peggiore di quest'uomo... Se potessi morire, anche questo tipo di morte non sarebbe così terribile.
