Dio dell'Olimpo

Epilogo

Uffa -

C'era una luna luminosa lì dove ero salito con grande fatica.

Mi sembrava così vicino che avrei quasi potuto allungare la mano e toccarlo.

Quella luna fastidiosa che non può essere raggiunta, non importa quanto lontano ti allunghi.

Al giovane me che guardava con soddisfazione

È successo qualcosa che segnerà una svolta nella tua vita.

Dio.

DIO

Si stavano godendo la loro festa.

Un uomo si è avvicinato a me con occhi sorpresi.

L'uomo biondo sorrise e mi posò una mano sulla testa, accarezzandola.

"Sei una bambina speciale. Ma devo cancellare i tuoi ricordi. Mi dispiace. Non dovresti essere qui."

E poi aggiunse un sussurro.

- Non sei forse un bambino umile che non dovrebbe nemmeno essere in grado di vedere la luna o volerla vedere?

Alzai la testa e i miei occhi si riempirono di lacrime, tanto che non riuscivo a vedere chiaramente, ma la risata dell'uomo non era solo una risata; era una vile presa in giro.

Non so cosa significhi, ma per me, che venivo sempre preso in giro definendolo un "bambino umile", la parola "umile" era una parola che suscitava paura.

Ho solo versato le lacrime che mi stavano salendo agli occhi.

Mi sentivo triste e vuoto.

Ed ero arrabbiato.

Nel momento in cui ho stretto il pugno

Ho sentito dolore

Mi sono svegliato sul fianco di una montagna.

Non ricordo nulla.

Ma sapevo una cosa.

Gli dei dell'Olimpo non sono oggetto di invidia

Che è un cattivo ragazzo a cui piace divertirsi

E poi ho deciso.

Non lo ricordo bene

Un giorno ci andrò anch'io per recuperare i miei ricordi e vendicarmi.

Un altro dio mi ha fatto un suggerimento.

-Diventerai un dio?

Dio buono.

Non lo so. Li odiavo tutti.

- No. Odio Dio e tutto il resto. Vattene.

Dio si adirò molto e si voltò.

E non mi è successo niente

Ho perso i ricordi della mia infanzia

Da bambino umile ho vissuto una vita normale.