Nuvola del Paradiso
mi sei mancato


김지연
“Ah… ah…”

Il mio cuore non si calmò facilmente.

Lei ansimò, con il petto stretto, come se fosse scappata da qualcosa e stesse solo riprendendo fiato.

Quanti minuti hai dormito?

Lentamente, a poco a poco, il mio cuore si stava calmando.

Fuori era già buio e la luce nebbiosa della sera si stava posando fuori dalla finestra.

Jiyeon aprì lentamente gli occhi.

Per un attimo, la mia mente si sentì stordita, come se avessi perso il contatto con la realtà. Ma voltai la testa e guardai fuori dalla finestra, dove si era diffusa l'oscurità, ed espirai silenziosamente.

E poi, girando di nuovo la testa e sdraiandomi sul divano, un'emozione assurda mi è uscita dalla bocca.

김지연
"mi manchi..."

Per un attimo i suoi occhi si spalancarono.

김지연
'…eh?'

La bocca reagisce prima del cervello. Il cuore reagisce prima della bocca.

김지연
"Cosa ho appena detto...?"

Jiyeon rimase così sorpresa di sé stessa per aver detto ciò che si bloccò e non riuscì a muoversi.

Quelle parole mi uscirono in modo così naturale, senza un solo attimo di esitazione.

Quella non è stata sicuramente una parola uscita per sbaglio.

Le emozioni che ribollivano dentro di me stavano finalmente emergendo attraverso le crepe del crollo.

김지연
"...Oh, cosa sono veramente?"

Il mio viso diventò rosso.

Era come se tutto il mio corpo fosse in fiamme e sentissi le guance e le orecchie roventi.

Jiyeon si dimenava, abbracciando i cuscini del divano.

Avevo il viso così arrossato che mi sentii fortunato a essere solo in quella casa silenziosa.

Si rigirò e si rigirò nel letto, nascondendo il viso tra i cuscini.

Volevo solo addormentarmi velocemente.

Poi ho pensato che avrei potuto dimenticare per un po' questa vergogna e questa confusione.

***

김지연
"Sì…."

Un momento in cui non so nemmeno quando mi sono addormentato.

Tra le sensazioni confuse del sogno e della realtà, ho sentito una presenza dolce.

Dietro gli occhi socchiusi, un'ombra si avvicinava con una debole luce.


승관
"Oh, sei sveglio? Mi dispiace. Stavo cercando di coprirti con una coperta..."

Una voce bassa e cauta. Era Seung-kwan.

Vide Jiyeon dormire sul divano e stava per coprirla con cura con una coperta.

Ma quando Jiyeon aprì gli occhi con un leggero sussulto, ci trovammo faccia a faccia.

Seung-kwan si fermò, stringendo leggermente la coperta come se fosse agitato.

Jiyeon lo guardava ancora con gli occhi socchiusi, mezzo addormentata.

Non sembrava ancora del tutto sveglia, ma muoveva le labbra come se mormorasse qualcosa.

김지연
"...Hehe, mi sei mancato..."

Nel momento in cui pronunciammo quelle parole, l'aria sembrò fermarsi e persino il tempo si fermò.


승관
“……!”

Gli occhi di Seung-kwan si spalancarono, incapace di continuare a parlare. Si limitò a fissare Ji-yeon con sguardo assente, paralizzato.

In un istante il suo viso diventò rosso e il calore gli salì fino alla punta delle dita.


승관
“…Cosa, all’improvviso…”

La sua voce tremava tra respiri affannosi.

Ma Jiyeon chiuse gli occhi, sorrise piano e continuò a sussurrare.

김지연
“…È vero. Solo… tutto il giorno…”

Con queste parole, ricadde sul cuscino.

Tenne la bocca chiusa e non disse altro.

Come se la vergogna le avesse calpestato le palpebre, tornò a tacere.

Seung-kwan rimase immobile sul posto, incapace di muoversi per molto tempo.

Il mio cuore batteva forte, la mia mente era vuota e quella parola continuava a ripetersi più e più volte.

'Mi sei mancato.'


승관
“……Aww, perché sono così…”

Si scompigliò i capelli e fece un passo indietro in silenzio. Ma la sua mente era già in subbuglio.

Sulla sua parola.