[Racconto breve] Una parola che risveglia un uomo vegetativo
02


Dopo aver calmato il mio cuore tremante, mi sono scusato con lui per non aver portato un libro e gli ho raccontato dei vari libri che avevo letto.

Sua madre gli parlò fino a tarda notte, dopo il suo ritorno a casa.

Non avevo più intenzione di tornare indietro.

Continuammo a parlare fino a tarda notte e lui rimase sveglio tutta la notte ad ascoltarmi.

Le 3 del mattino.

Mi sentivo così a mio agio con lui che ho iniziato a raccontargli cose che non avevo mai detto a nessuno prima.

Una storia sul fatto che venivo sempre paragonato a mio fratello.

Mi sento inferiore a quel fratello...

Non ho un ragazzo... Ho raccontato la mia storia così.

Era una storia che non potevo raccontare a nessuno.

Nel caso qualcuno lo scoprisse...

Mi stavo raccontando una storia che non avevo mai raccontato a nessuno prima.

Perché?

Perché è un vegetale?

Quindi, sono libero di parlare?

Ho parlato con lui tutta la notte e poi mi sono addormentato.

Quando mi sono svegliato, sentivo qualcosa di caldo sulla mia guancia.


Era la sua mano.

Rimase sveglio per tutto il tempo.

○○○
"L'hai montato tu?"

Gli ho parlato con un'espressione sorpresa, ma non ha risposto.

Lui continuava a restare lì sdraiato e a guardarmi.

○○○
"Uh... io... io... devo aver fatto qualcosa di sbagliato nel cuore della notte... Mi dispiace davvero..!!"

Tamburo-tonfo-!

Corsi fuori dalla stanza dell'ospedale in fretta.

Ignorando il mio cuore che batteva all'impazzata.

Il giorno dopo sono arrivato tardi nella stanza d'ospedale.

La stanza d'ospedale sembra sempre la stessa...

Sembra sempre lo stesso...

Quando entrai, sua madre mi vide e mi salutò calorosamente.

아주머니
"Ieri... sei arrivato presto..."

○○○
"Sì...è successo qualcosa..."

Avevo la faccia in fiamme, ma feci finta di niente e continuai a parlare.

○○○
"...Oggi...è.l'ultimo.giorno."

아주머니
"Sì. Penso che a quel ragazzo sia piaciuto molto... È un peccato."

Cercai di evitare lo sguardo di mia madre, ma il mio viso era di nuovo in fiamme.

아주머니
"Da quando sei arrivato, quel bambino è rimasto sveglio più a lungo."

아주머니
"Non era mai successo prima... Il dottore ha detto che era una cosa positiva."

○○○
"Ah...sì..."

Come al solito mi sedetti sulla sedia accanto al letto e gli parlai.

○○○
"Oggi è il mio ultimo giorno. Grazie di tutto... e per quanto riguarda ieri... mi dispiace."

Non disse nulla, ma potevo sentire la sua risata.

Vuol dire che mi perdoni?

E anche io gli ho sorriso.

Il giorno dopo

Mi agitavo continuamente.

Tutto quello che potevo chiedere era se i miei amici e la mia famiglia stessero bene.

Mi sento come se non avessi fatto niente...

Credo di aver tralasciato qualcosa...

Non riuscivo a ricordare.

○○○
"I tuoi capelli stanno bene, Naregi? Cosa stai dimenticando di nuovo? Sei un idiota di mondo. (borbotta)"

Dopo una settimana di tentativi, ho trovato la causa.

Devo aver lasciato qualcosa in quella casa di cura. Era un libro? O qualcos'altro?

Dreuk-

아주머니
"Ehm...! Ciao."

○○○
"Ah... sì. Pronto?"

Il giorno dopo andai a trovarlo. Mia madre mi guardò molto sorpresa, ma la salutai e mi sedetti accanto a lei.

E gli presi la mano tra le mie. Poi il mio viso si arrossì e un sudore freddo mi imperlò la schiena.

Tonfo-tonfo-

○○○
'Ah... stai fermo... cuore mio...'

Ma gli presi la mano e cominciai a parlare, dimenticandomi del pranzo e della cena.

Non avevo fame e non ero stanco.

Perché questo momento è molto importante per me...

Da allora ho continuato a fargli visita e sua madre mi ha accolto calorosamente, dimostrandomi persino gratitudine.

Anch'io ero grato a sua madre e le raccontavo tutto quello che mi veniva in mente, tenendole la mano.

Se avessi del tempo libero, leggerei qualsiasi libro trovassi per trovare qualcosa di cui parlare.

Poi una notte.

Gli tenevo sempre la mano e gli parlavo, poi all'improvviso lo guardavo in faccia.


Stavo ridendo.

Sorrideva sempre quando mi parlava.

La mia mano si strinse mentre stringevo la sua e, dopo un attimo di silenzio, finalmente aprii bocca.

○○○
"Huh... sì... io... quindi..."

Mi agitavo e balbettavo, ma dovevo dirlo.

Avevo la bocca secca e le labbra cominciavano a seccarsi. Parlavo con voce tremante.

○○○
"I...mi...piaci davvero tanto..!"

Per la prima volta nella mia vita, ti ho detto che mi piacevi.

Era così difficile dirlo..?

Ma gliel'ho detto e lo pensavo davvero.

Tutto quello che potevo fare per lui era parlare, ma comunque... dicevo sul serio.

In quel momento sentii le sue mani tremare leggermente.

○○○
"..! Si... è... mosso..?"

Ho chiamato in fretta un'infermiera, ma lei mi ha detto di non aspettarmi nulla ed è uscita per chiamare un medico.

Il medico è venuto a visitarmi, ma ha detto che non era vero. Stavo sicuramente meglio di prima, ma non ancora.

Così, una settimana dopo, quando sono andata in ospedale, ero così scioccata che sono rimasta bloccata sul posto.

○○○
"Cos'è questo...?! Dov'è finito...!"

Dovrebbe essere sdraiato nel letto d'ospedale...

Non ero nella stanza d'ospedale.