allofmylove; jungkook.

01.12.19

Scrivo per te, scrivo per i tuoi sforzi, scrivo per il dolore che tormentava il mio corpo, scrivo per il passato, scrivo per il futuro e scrivo ancora per te, il fiore bianco che sboccia nella sterile cavità rocciosa.

Ti amo, amo ogni goccia di sudore sul tuo viso magro, amo la tua anima.
Ama la sua professione, ama il palcoscenico, ama le luci brillanti e ama i suoi fan.

Conservo gelosamente le profonde cicatrici sui tuoi piedi, conservo gelosamente la tua passione per il canto e la danza. Un giovane pieno di entusiasmo, serio con se stesso. Un giovane che non si concede di restare fermo sul palco; anche nell'oscurità, continua a ballare, passo dopo passo, con decisione, come se si ricordasse di non smettere mai di provarci.

Lui è Jeon Jungkook, come un delicato petalo di fiore, che si sforza ostinatamente di raggiungere le rocce aride. Jungkook, in gioventù, ha rischiato, e merita una ricompensa, una ricompensa che non basterebbe mai per quelle lacrime. Forse la sala prove è cambiata, lui è maturato, e le sue mani stanno gradualmente raggiungendo i suoi sogni più lontani, ma lui rimane se stesso, ancora il giovane dalla passione ardente, dallo sforzo incessante, solo con un pizzico di orgoglio e arroganza in più.

Ti ho sempre ammirato, un fiore bianco che sboccia in una sterile fessura rocciosa.