l'insegnante di danza

capitolo 14

[pochi minuti dopo]
Sono arrivato nel posto che mi aveva mandato 'Minho hyung'. Era un vicolo buio e, a dire il vero, era un po' inquietante e mi stavo spaventando.
Un topo mi è passato accanto correndo e ho sussultato al rumore.

Feci un respiro profondo e continuai a camminare. Mi fermai davanti a una porta e sentii delle voci provenire da dietro.
"Dobbiamo farlo in fretta..."
'.....meglio non farsi scoprire....'
'..... Sì hyung....'

Ero così assorto nella loro conversazione che ho accidentalmente calpestato un ramoscello che giaceva sul mio cammino.
Merda.
Ho cercato di allontanarmi con calma e silenzio, ma un tizio alto è apparso davanti a me. Mi sono girato e ho visto un tizio basso.

Il tizio alto mi afferrò il braccio. Cercai di liberarmi dalla sua mano, ma la sua presa era troppo forte.
Gli ho subito calpestato il piede e lui mi ha lasciato andare il braccio.
"Ahi!" urlò il tizio alto e gli afferrò il piede.
Mi sono dato alla fuga.

Proprio quando stavo per fare il secondo passo, ho sentito un paio di braccia avvolgermi intorno alla vita, trascinandomi indietro.
Dannazione. Era il tizio più basso.
"Non così in fretta, bella ragazza. Dove stai andando, eh?" Mi sussurrò all'orecchio e io cercai di liberarmi dalla sua stretta sulla vita.

"Lasciami andare, idiota." Urlai e continuai a lottare.
"Mi fa male il piede", si lamentò il ragazzo alto, tenendosi ancora il piede.
"A nessuno importa del tuo fottuto piede. Aiutami con questa ragazza!! È così difficile da gestire." urlò il ragazzo basso al ragazzo alto.

Dopo aver lottato per un po' con il tizio, mi sono arreso e mi sono lasciato trascinare dentro. Ho sentito il tizio basso premere qualcosa sul mio naso, facendomi sentire assonnato e mi sono addormentato.

[pochi minuti dopo]
Mi sono svegliato in una stanza e mi sono reso conto che ero legato a una sedia con delle corde intorno.

Quanto avrei voluto restare a casa e coccolare Jisung. Così non sarei stata rapita da degli idioti che non conosco.

Proprio in quel momento ho visto un tizio e il tizio alto entrare. Il tizio rideva di quello che diceva il tizio alto e aveva le fossette.
"Cosa volete da me?!" urlai loro.