Sei stata la mia fortuna, incontrarti poco prima che scomparissi.

"Dove sei andato?"

"Scendi. È pericoloso."
"Perché sei lì e non pensi a me?"





Sei stata la mia fortuna, incontrarti poco prima che scomparissi.





"Uffa..."


Stancante-

Jiho si strofinò gli occhi stordito mentre l'allarme risuonava forte nella stanza vuota e afferrò il telefono che era sul comodino.


"Chi sei a quest'ora...?"
"ah..."

'Pyo Ji-hoon...'


Dopo aver visto il messaggio di Jihoon sul suo telefono, Jiho si alzò e fece una chiamata.


"Ah, fratello!"
"Ahhh... i miei timpani..."

"Ehi, mi fanno male le orecchie... Stai zitto..."
"Non è questo, hyung!"

"Ehi, piccolo punk, stai zitto!"
"No, uh... ascoltami..."

"Sto ascoltando."
"Fratello... sono ferito..."

" ..Qualunque cosa. "
"Wow... Hyung, non preoccuparti nemmeno..."

"Non è troppo?"
"Merda. Come puoi essere così duro?"

"Ah, puoi venire, hyung?"
"Di cosa ti lamenti? No."

"Ah, la lingua..."
"È disgustoso. Non dilungarti troppo."

"Tch..."
"Sospiro... Ok, andiamo."

" Dove sei. "
"○○ Ospedale."
"È vicino, eh?"

"Arrivo presto, quindi smettila di parlare al telefono."
"Sì~"

Tonfo-

Jiho terminò la chiamata, si afferrò la testa stordita e cominciò a vestirsi in fretta.

sbalorditivo–

Jiho era stordito e barcollante, ma pensò che doveva andarci comunque, visto che aveva detto che l'avrebbe fatto, così prese il telefono e il portafoglio e si diresse verso l'ospedale dove Jihoon aveva detto che si trovava.







Druk–

La porta della stanza d'ospedale si aprì e Ji-hoon vide Ji-ho e gli corse incontro, abbracciandolo forte.


"Eh!"
" Va bene.. "

"Eh? Cosa c'è che non va, hyung? Sei malato?"
"Non lo so, mi sento stordito..."

"...Vieni e sdraiati."


Jihoon chiese a Jiho il motivo per cui non lo aveva respinto, quindi gli parlò. Dopo aver sentito la risposta di Jiho, lo trascinò, che era immobile, e lo adagiò sul letto dove giaceva.


"Sono il paziente, perché mio fratello è malato?"
"Esatto... perché sono malato..."

"Da quando sei malato?"
"Guarda un po'? Sta usando segretamente un linguaggio informale?"

"Da quando sei malato?"
"Dal momento in cui ti ho chiamato..."

"Cosa... Se ti fa male, dimmelo..."
"Ho detto che ero malato..?"
"Oh, è davvero così..."

"Comunque...! Se stai male, dovresti riposare. Perché sei venuto da me con il tuo corpo malato...!"
"Non ti ricordi che ho fatto tante storie per farti venire?"

"Oh... Quello... Quello..."
"Okay... Non fare rumore, ti farà male la testa."
"Okay... ti ho chiamato perché oggi verrò dimesso..."

"Sembra che resterò più a lungo..."
"No... Fatti semplicemente dimettere..."
"E tu, hyung?"

"Okay... prendi un taxi e vai, okay..."
"No, fratello. Ti riporto a casa."
"Beh, va bene..."


Jihoon spinse Jiho a terra con forza mentre cercava di alzarsi, lo adagiò di nuovo sul letto e gli parlò con un tono minaccioso e coercitivo.


"Mi occuperò delle procedure di dimissione, quindi aspetta."
"Se sparisci da solo, non ti lascerò andare."
" Va bene.. "

"Non riesco a muovermi perché mi fa male..."

Jiho aggrottò la fronte come se gli facesse male la spalla, poi lasciò andare la spalla di Jihoon e lo guardò uscire dalla stanza d'ospedale.





Druk–

"Fratello, sei uscito...fratello?"


Non appena Ji-hoon aprì la porta della stanza d'ospedale ed entrò, la prima cosa che vide fu un letto e un cassetto vuoti.


"Cosa... Dove sei andato..."