Sono un playboy
EP.18


*Casa di Kim Taehyung*

Minji
"Yoora, dai. Non hai paura, vero?"

Yoora
"Certo che no" rispose con sicurezza.

il ragazzo aprì la stanza e lei guardò il ragazzo di fronte a lei.


i suoi capelli castani erano cresciuti più a lungo, la frangetta gli copriva quasi gli occhi. Indossava una camicia azzurra con qualche bottone slacciato.



Taehyung
"Dannazione, non pensavo che saresti venuta, bella ragazza" disse con il suo sorriso squadrato

Minji
"Certo che è venuta. Dopotutto l'ho trascinata qui io" ridacchiò.


Taehyung
"Devi essere Minji, piacere di conoscerti", sorrise e si voltò verso Yoora.


Taehyung
"Non ti ho mai vista truccata, sei bellissima, Yoora"

Yoora
"G-Grazie, non lo indosso spesso"

Teahyung invita le ragazze a divertirsi alla festa. Minji lascia subito la mano di Yoora e si dirige verso la folla.

Si diresse verso la cucina e si sedette su uno sgabello perché pensava che non ci fosse più nessuno in cucina.


Min Yoongi
"Ce l'hai fatta, gattina. Devo dire che avevo paura che... mi... avresti... tirato... fuori dai guai" fissandola con aria affamata.

Yoora
"sei tu che mi hai costretto a venire qui, certo che sono venuta" incrociando il braccio.

Yoongi si avvicinò a lei e le si avvicinò all'orecchio.


Min Yoongi
"Devo dire che oggi sei davvero splendida, principessa"

Yoora spinse via Yoongi mentre il suo viso diventava rosso ogni secondo che passava.

Yoongi sfoggiava il suo sorriso smagliante e le teneva stretto il polso mentre la guidava verso il soggiorno. Yoora sentiva il suo cuore battere più forte.


Taehyung
"Oh, ciao!" le sorrise

Yoora
"Ehi, di nuovo" ricambia il sorriso.


Namjoon
Taehyung chiamò i ragazzi e le presentò Namjoon, conosciuto come il Dio della Distruzione, che aveva delle fossette carinissime.


Seokjin
Jin è un ragazzo molto carino a cui piace parlare della sua cucina.


Hoseok
Hoseok è la ballerina migliore, il cui sorriso sembra sollevarle il morale.


Yoora notò che Jimin la guardava di tanto in tanto.

Yoora
"Jimin non riusciva a lasciare soli i suoi capelli nemmeno per un minuto, perché ci passava la mano tra i capelli ogni pochi secondi" rise *pensò*