Un pezzo che ho scritto per noia

Primavera in inverno

Un inverno freddo che sembra non finire mai
Mi pento del dannato me che ha detto che ti avrei dimenticato, la primavera che sei, in questa terra senza vita. Quel voto è crollato da tempo, ondeggiando nel freddo vento invernale. La luna appesa al ramo sorge ancora e ancora, come a segnalare il nostro addio.
La luce della luna che era tenue quando ero con te ora è tagliente, come se mi stesse tagliando.
Quando ti rivedrò, vorrei dirtelo. Non c'è stato un solo giorno in cui non abbia pensato a te. Ogni giorno, sono stato così consumato dalla nostalgia che avrei voluto non ci fosse un domani. Il giorno in cui ti ho detto che ti avrei dimenticato, il giorno in cui mi sono liberato di quel guscio freddo e gelido.
Il giorno in cui te ne sei andata senza lasciare traccia, come se ti credessi, mi torna in mente anche quando chiudo gli occhi. Odio il giorno in cui non ti ho tenuta stretta quando te ne sei andata così. Detesto il giorno in cui non te l'ho detto sinceramente. Penso che sia sciocco da parte mia sentire la tua mancanza, dopo averti respinta con freddezza. Ma la primavera che eri tu, una volta assaporata, era troppo dolce perché potessi rifiutarla. Sapevo che era più di quanto meritassi, ma volevo e desideravo di più. Ti amavo così tanto, ma non ho avuto il coraggio di proteggerti. In un posto freddo e rigido come questo inverno, non riuscivo a collocare la primavera che eri tu, né ho avuto il coraggio di proteggerla.

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