Posso prendere in prestito la Sua matita?

Addio a casa...

Jimin, ti ho già detto una settimana fa che ce ne andiamo, figliolo. Cosa c'è che non va? Perché continui a ignorarmi quando ti ho detto cosa sarebbe successo? - disse, vedendo suo figlio cercare disperatamente qualcosa - Jimin, cosa c'è che non va? Perché insisti a restare...? Dai, figliolo, ricominciamo. Io-

"Cosa, mamma? È sempre la stessa cosa. Ci trasferiamo ogni anno. Perché?" disse, guardando sua madre con frustrazione. Tristezza? Non sapeva nemmeno cosa fosse. "Basta, mamma. Non posso avere amici per questo. Non posso essere me stesso. E ora che finalmente ne ho trovato uno, me lo porti via? No, mamma, per favore lasciami in pace..." balbettò, senza sapere cosa stesse dicendo. "Mm, mamma... io... io posso arrivare fin qui da solo. Posso studiare da solo..."

"Cosa c'è che non va, figliolo? Sei ancora il mio bambino", disse, abbracciando il figlio.

Mamma... non sono più una bambina, so badare a me stessa... Io... solo non portarmi via dalla mia amica.

"Jimin, va tutto bene. Ti prometto che questa sarà l'ultima volta che ci trasferiamo", disse, vedendo ancora che suo figlio era scoraggiato, ma almeno non sembrava più frustrato, cosa che riempì di speranza sua madre, così si degnò di aggiungere: "Inoltre, puoi dare l'indirizzo al tuo amico così potrà venire a trovarci di tanto in tanto. Dopotutto, il viaggio durerà meno di un'ora... Non credo che al tuo amico dispiacerà".

"Dici sul serio, mamma? Davvero? Questa sarà la nostra ultima casa e Tae potrà venirci a trovare!" disse, saltando su e giù.

Ahahah, sì, mio ​​figlio è già fidanzato.