giorni della nostra vita

ot5

"Non tagliateli troppo spessi, altrimenti il ​​sapore sarà troppo forte per coprire gli altri ingredienti."

"okidokey."

Wendy si mise al lavoro, tagliando i cipollotti che sarebbero andati a finire nella loro cena con la massima cura e costanza possibile. Strizzò gli occhi osservando i gambi disposti sul tagliere.

0,5 cm...taglia! 0,5 cm...taglia!

e si distrasse per il ronzio del suo telefono in modalità vibrazione. Lanciò un'occhiata allo schermo--Parco Jjwoy.

posò il coltello, si asciugò velocemente la mano sul grembiule e rispose alla chiamata.

"così giovane ah?"

"Unnie." risuonò quella voce familiare, con un pizzico di urgenza. "Devi tornare a casa. Immediatamente."

Wendy rise e scosse la testa.

"Sì, sto preparando la cena adesso. Ti metto in vivavoce, ok?"

toccò lo schermo e posò il telefono sul tavolo.

"Solo un avvertimento, però: mia madre sentirà tutto quello che dici."

"Ciao signora Shon!" urlò Joy dal telefono, prima di abbassare la voce per continuare la conversazione.

"Wendy-Unnie." la incitò Joy. "Ho bisogno che tu torni al dormitorio. Sono nella tua stanza adesso."

Wendy sorrise, prese il suo coltello e tornò al lavoro.

0,5 cm...taglia! 0,5 cm...taglia!
0,5 cm...taglia!

"Mi stai ascoltando?" insistette Joy.

"sì, sì~ cosa c'è adesso, sooyoung-ah?" Wendy spinse le parti tagliate in un angolo del tagliere. "Sappi solo che'a yeri è cresciuta un'altra testa' O 'seulgi-unnie ha mangiato il mio biscotto.'non volerà in nessun tribunale."

0,5 cm...taglia!

"A proposito, cosa ci fai nella mia stanza?"

"Mi sto nascondendo."

"da chi? yeri?"

"NO! Da questo grosso, enorme, GRASSO--"

un urlo, un tonfo, dei passi che si avvicinano... una porta che viene spalancata con forza.

"SCARAFAGGIO!!!!"

Yeri corse nella stanza di Wendy e sbatté la porta dietro di sé, appoggiandosi contro di essa per cercare di riprendere fiato.

"È yeri?"

"Sì. C'è uno scarafaggio qui, unnie. E ora sia io che Yeri siamo nella tua stanza mentre questo...creatura...si aggira per i nostri corridoi seminando il caos."

Wendy rise fragorosamente, divertita dalla teatralità del membro più giovane.

"Dove sono Seulgi e Joohyun-unnie?"

"hanno degli orari. irene-unnie ha quel film che sta girando."

Joy guardò intorno alla stanza, gli occhi si posarono sull'orologio da parete di Wendy.

"A pensarci bene, seulgi-unnie dovrebbe tornare da un momento all'altro..."

Yeri finalmente si calmò, strisciando velocemente verso il punto in cui Joy era rannicchiata con il suo telefono, sotto il letto a castello di Wendy.

[[[UN:Mi dispiace per l'inserimento. Immagino che il letto a castello di Wendy abbia il letto in alto e uno spazio aperto per un tavolo da studio/libreria in basso.non2 letti in alto e in basso.]]]

"È Wendy-Unnie?" chiese Yeri.

"Sì." Joy spostò leggermente il telefono per rispondere.

Ripensandoci, mise anche il telefono in modalità vivavoce e tornò subito al suo tentativo di negoziazione.

"unnie. ora, yeri e io siamoEntrambibloccato nella tua stanza.Per favoretorna indietro. Puoi semplicemente restare ferma mentre le tue amate sorelline sono qui, spaventate, "

Lo stomaco di Yeri brontolò.

"e stai morendo di fame? Non sei nemmeno un po' preoccupato?!?"

"Hai fame? C'è una scatola blu proprio accanto al mio armadio dove conservo gli spuntini. Serviti pure."

Gli occhi di Yeri si illuminarono alla menzione del cibo. Andò alla scatola e tornò con un sacchetto di patatine, già strappato all'angolo.

"Grazie, Wendy-unnie!"

"Uffa! Non c'entra niente!" Joy lanciò un'occhiata frustrata al suo telefono, impedendogli di lanciarlo dall'altra parte della stanza.

All'altro capo della conversazione, Wendy fece del suo meglio per trattenere un'altra risata: era abbastanza sicura che avrebbe fatto esplodere la gioia. Era così divertente stuzzicare i suoi membri. E a giudicare da come suonava, Joy sembrava essere al limite.

"Ahahaha scusa, scusa~" disse Wendy, placandosi. "Perché siete tutti e due nella mia stanza adesso? Avreste potuto semplicemente tornare di corsa nelle vostre stanze. Ora siete bloccati lì insieme fino a chissà quando."

Joy si fermò, incrociando lo sguardo di Yeri che stava sgranocchiando il suo sacchetto di patatine.

yeri alzò le spalle. "Un'abitudine?"

Joy annuì. "Mi è sembrato... naturale?"

Si appoggiò al muro e lasciò che i suoi occhi vagassero tra gli angoli e le fessure della stanza di Wendy.

"Mi sento al sicuro qui." Joy sorrise dolcemente. "Unnie è sempre stata la più coraggiosa. Ci hai sempre protetto..

la sua voce si spense. "Mi manchi."

Wendy si morse il labbro. "Anche a me mancate..."

poi rise. "sooyoung-ah, resteremo nelStessoComplesso di appartamenti, solo edifici diversi. Sai dove abito. Passa quando vuoi, strano tipo."

"unnie, io--"

La conversazione sincera di Joy fu interrotta bruscamente dal tintinnio della maniglia di una porta. Il tintinnio divenne ancora più incalzante, seguito da un forte colpo.

"Ragazzi, siete qui dentro? Aprite!" urlò disperatamente Seulgi dall'altra parte della porta.

Joy lanciò un'occhiata a Yeri. "Sì, l'hai chiusa a chiave?"

Le sopracciglia di yeri si alzarono in segno di realizzazione. "Ohhh, oops!" si asciugò le dita sull'orlo della maglietta e si alzò per aprire la porta.

Seulgi entrò barcollando, con gli occhi spalancati per la paura. "HAI VISTO QUELLO--"

"scarafaggio?" intervennero Joy e Yeri.

"Perché pensi che siamo rintanati qui dentro, insieme?"

"sicuramente non per un casuale legame fraterno."

seulgi si avvicinò e crollò sul pavimento davanti al maknaes.

"Voglio dire, non è solo uno scarafaggio... è uno SCARAFAGGIO. Potrei, tipo,Tattol'intento omicida dal momento in cui sono entrato nel dormitorio fino a quando non l'ho visto...

"Dov'era?"

"era...suIL Parete."

Joy e Yeri sussultarono rumorosamente, portando contemporaneamente i palmi delle mani sul cuore.

Le risate di Wendy risuonarono forti dal telefono di Joy. Seulgi gli diede un'occhiata, notando la cosa.

"Sei tu, seungwan-ah?"

"Ehi Seul!" rispose la voce metallica di Wendy. "Ragazzi, lo sapete che non potete restare lì per sempre, vero?"

"..."

"..."

"...guardateci."

"Kim Yerim, questa NON è una sfida."

Wendy sospirò.tritare tritare tritare raschiare. tritare tritare tritare raschiare.

Il telefono di Seulgi emise un segnale acustico. Lei lo digitò e gemette.

"Quella è Joohyun-unnie. È tornata ed è in piedi su una sedia nella sala da pranzo, chiedendoci di prenderla."

si guardò intorno con occhi imploranti.

Joy le fece un cenno di assenso. "Ce la farai."

yeri fece lo stesso, facendo eco alla gioia.

Seulgi si tirò su, appoggiò la mano sulla maniglia della porta e lanciò un'ultima occhiata supplichevole agli altri occupanti della stanza.

"State attenti là fuori."

seulgi sospirò e aprì leggermente la porta.

"UNNIE! STO VENENDO A PRENDERTI!" urlò attraverso l'apertura.

"OK!" fu la risposta di Irene da qualche parte nel loro dormitorio.

seulgi fece un respiro profondo, aprì la porta e CORSE.

"AHHHHHHHHHHHHHhhhhhhhh!" urlò selvaggiamente mentre correva a chiamare Irene.

"ahhhhhhHHHHHHHHHHHHHH" un'altra voce si aggiunse al baccano, e due serie di passi rimbombarono indietro.

Seulgi e Irene si strinsero simultaneamente nella stanza e sbatterono la porta dietro di loro, cercando di riprendere fiato. Irene tastò il muro, colpì con le mani l'interruttore della luce e lo accese.

"Ehi!" (posto.)

"perché hai spento le luci?" (gioia.)

"così non sarebbe in grado di trovarci." sibilò Irene.

Lei e Seulgi barcollarono verso quella che ormai era l'unica fonte di luce nella stanza: lo schermo del telefono di Joy.

"Ehm, tu e Seulgi-unnie che urlate dappertutto non potreste in un certo senso ricondurre la cosa a noi?"

"shhhh. Abbassa la voce!" (seulgi.)

"Cosa? Gli scarafaggi non hanno orecchie."

"Beh, se ne sei così sicuro, allora perché stai sussurrando?!"

"Per ogni evenienza!" sussurrò Joy.

"Abbiamo un piano per questo?" chiese Irene.

"Siete TUTTI lì? Nella MIA stanza?" echeggiò la voce di Wendy.

"lento-ah?"

"joohyun-unnie? Hai finito di girare?"

"SÌ..."

"il manager-nim è con te?"

"Stava parcheggiando la macchina. Io sono andato avanti a lui."

"Hmm, ok."

la telefonata è terminata.

"Cosa-unnie? Ehi!" Joy lasciò cadere il telefono in grembo e sospirò. "Non posso credere che Wendy-unnie ci abbia abbandonati nel momento del bisogno."

Irene, Seulgi, Joy e Yeri sedevano al buio in un silenzio contemplativo. Respiravano.

Pochi minuti dopo, il telefono di Joy vibrò: un messaggio da Wendy. Gli altri membri si strinsero attorno a Joy per vedere lo schermo.

"Va bene. Ho chiamato il manager e dovrebbe liberarsene proprio ora... ora. Tra poco andiamo a cena~ buonanotte. Mi manchi e ti voglio bene 💚💜💗💛💙"

yeri mormorò. "Beh...quello era..."

"...purtroppo deludente." concluse seulgi.

sospirarono tutti insieme.

"Avete mangiato?"

Irene si alzò, cercò a tentoni e riuscì a riaccendere le luci. Gli altri membri sbatterono le palpebre per l'improvvisa luminosità della stanza.

Lo sguardo di Irene si posò sul sacchetto di patatine aperto sul pavimento. Yeri raccolse il sacchetto (vuoto) e lo gettò nel cestino lì vicino.

"non abbastanza per riempire questo vuoto dentro." rispose yeri. seulgi e joy ridacchiarono.

"Ho portato del cibo." commentò Irene, aprendo la porta. "Vai, lava i piatti e ceniamo insieme. È da un po' che non mangiamo insieme." uscì.

"Sì, unnie." dissero i membri più giovani, uscendo lentamente dalla stanza di Wendy.

___
la fine.

UN. era... così lungo? hahaha. Pensavo di scrivere un po' di drabble basato su questa trama, ma dovevo far entrare tutti e 5 i membri nella storia e in qualche modo... si è evoluta. e non ho raggiunto nessun limite di personaggi qui. hmm. ma sì, non aspettatevi storie molto lunghe qui. Sono anche diventato troppo pigro per rileggere la fanfiction per errori di ortografia/grammatica. se qualcosa è palesemente sbagliato, per favore lasciate un commento così posso correggerlo. Grazie!