I nostri inizi risalgono a quando ero al secondo anno di liceo e avevo 18 anni.
Come quella ragazza quel giorno, sono stata vittima di violenza a scuola per un anno. Anche dopo aver compiuto 18 anni, continuavo a essere picchiata.
Senza nemmeno dirmi il motivo, o forse c'era un motivo?
incontro,
"ah..!!"
"Tesoro, ti ho detto di comprare i bignè. Quando ti ho detto di comprare la panna montata?"
“ … “
"Se non esistesse, avresti dovuto crearlo."
“ … ”
"Ah... Guarda questa X che non dice più niente?"
Sorso,
"Okay, vai a fare altri bignè con questo latte, okay?"
“ … ”
Quando ero in prima elementare, tutti nella mia classe mi ignoravano. No, tutti mi ignoravano finché non si è presentato quel bambino. Gli insegnanti, gli studenti, persino la donna delle pulizie che passava di lì.
Nel frattempo, quel bambino era l'esatto opposto di me. Se io ero l'oscurità della classe, quel bambino era il sole.
A differenza mia, lui era un bambino che brillava sempre tra tante persone.
"Beomgyu, dimmi questo."
"Oh? Va bene, va bene."
"Choi Beom-gyu! Com'è andata la partita di calcio oggi?"
"Fantastico! Il pasto di oggi è mio."
Tutti i bambini lo chiamavano per nome e lui rispondeva con un sorriso luminoso, come il sole che splende sempre nel cielo azzurro.
Non so cosa pensassero gli altri di te, ma mi dispiaceva per te, anche se non spettava a me provare pena per nessuno.
Io, che ero pietoso agli occhi di tutti, pensavo che tu, che eri amato da tutti, fossi pietoso.
Non so ancora perché quel giorno sei stato tu a contattarmi per primo. Non avevamo alcun rapporto.
"Ehi, eroina?"
“ … “

"Mi stai guardando...? Mi chiamo Choi Beom-gyu! D'ora in poi saremo amici."
" .. Perché "
"ehm..?"
"Tutti cercano di starmi lontano, allora perché tu cerchi di avvicinarti a me?"
"Ah... quello"
"...Se la pensi allo stesso modo, allora vattene via da qui."
” … “
"E io..."
” ..? “
"Odio più di ogni altra cosa al mondo le persone come te, così allegre e brillanti."
” … “
Lo sapevo anch'io. Era solo il mio ego e la mia gelosia, ma odiavo davvero quel ragazzo.
Cosa farebbe un bambino povero con un bambino per cui prova compassione?
Ma eri completamente diverso da come pensavo.
Come al solito, lavoravo part-time in un minimarket e, poiché era ora di chiusura, chiusi la porta a chiave e me ne andai.
incontro,
" ..?!"
"Perché è sempre tutto quello che riesci a fare?! Eh?!"
" .. Scusa "
"È tutto quello che sai dire?"
"Mi dispiace davvero..."
“ … ”
Ti ho visto, una figura molto simile a me a scuola. Ti ho visto, apparentemente preso a botte senza sapere perché. Ti ho visto, l'unica cosa che avevi in mente, quella che non riusciva nemmeno a pensare a una ragione, era "Mi dispiace".
La donna che aveva investito il bambino lo ha abbandonato e si è allontanata a bordo di un'auto lì vicino. Il bambino è rimasto solo lì.
“ … ”

"Eh? Piacere di conoscerti! Vedo che lavori qui."
" Voi.. "
"Eh? Perché?"
" .. NO "
Mi hai sorriso radiosamente, con le guance arrossate e il sangue che ti colava dagli angoli della bocca, come se fossi abituata a questo genere di cose.
Pensavo fosse solo un fastidio. Ho dato per scontato che avesse fatto qualcosa di sbagliato. Non ero assolutamente nella posizione di preoccuparmi per nessuno.
"..Vado"
” … “
Stavo cercando di superare quel ragazzo,
ampiamente,

"Non sono una persona molto allegra."
“ ..!! ”
Sì, tu non eri il sole. Non eri qualcuno che splendeva sempre e ovunque.
Vivevi sullo stesso freddo pavimento in cui vivevo io. L'unica differenza era che eri qualcuno che si aggrappava a una luce morente.
Avevo già spento quella luce con le mie mani molto tempo fa.
"Quindi sii amichevole con me."
“ … ”
"Da domani, salutaci prima! Pranziamo insieme."
” … “

"Va bene? Ora vado! Ci vediamo domani!"
Non capivo, e in effetti non capisco ancora del tutto. Perché qualcuno dovrebbe prendersi la briga di stare con me, una persona che tutti evitavano?
E perché stai cercando di sorridere di nuovo?
Ma la cosa certa era che non eri diverso da me. No, eri seduto da solo su un pavimento più freddo del mio.
