come tutto ebbe inizio~ one shot

Amore

Oggi è la mia intervista con Yoora-Unnie. Ha detto che avrebbe portato un ospite con sé, ma chi? Ho scosso la testa e ho preso in braccio Ara. "Ara-yah, si è comportata bene? Abbiamo ospiti molto importanti", le ho chiesto.
Lei sorrise e annuì: "Non preoccuparti, Unnie!". Ridacchiò, divincolandosi dalle mie mani per andare a giocare con i suoi giocattoli. Le ridacchiai: "È strano pensare a mia sorella come a mia figlia? L'ho cresciuta in parte", mi chiesi, scuotendo la testa in segno di disprezzo.
Non molto tempo dopo il suono del campanello, mi alzai e andai ad aprire la porta. C'erano Yoora-Unnie e suo fratello minore Park Chanyeol. Tutto intorno a me smise di muoversi mentre incrociavo i suoi occhi.

Fine del flashback~

Mi sono seduto e mi sono strofinato gli occhi. "Perché quel flashback mi lascia sempre una strana sensazione allo stomaco?..." ho borbottato, rivolto a nessuno in generale.

L'orologio segna ancora le 3 del mattino. Mi sono sdraiata di nuovo. "Sono passate due settimane da quando ci siamo visti, non riesco ancora a togliermelo dalla testa". Ho sospirato e mi sono girata su un fianco.

"Probabilmente ormai si sarà dimenticato di me", sospirai, "nel frattempo io sono bloccata con questa stupida sensazione", gemetti e tirai fuori il telefono.

C'è un messaggio non letto da un numero sconosciuto: "Chi mi scrive a quest'ora? E come avrà il mio numero?". Le domande mi assalivano come una tempesta. Mi sono alzato e ho risposto con un semplice messaggio: "chi sei?"Visto che sono sveglio, tanto vale che vada a controllare la nonna.

La nonna dorme, anche se sta bruciando. "Starò bene, Unnie?" mi chiese con voce roca, i suoi occhi erano pieni di tristezza. Sorrisi dolcemente e mi sedetti accanto a lei accarezzandole dolcemente i capelli. "Sì, starai bene, tesoro di Unnie", risposi con voce rassicurante.

Lei ricambiò il sorriso e iniziò ad addormentarsi. Sorrisi e sostituii il suo asciugamano con uno bagnato e freddo. Mi strinse forte la mano, chiedendomi di restare. Annuii e mi sdraiai accanto a lei, abbracciandola forte. "Dormi ora, ne hai bisogno", mormorai dolcemente mentre le accarezzavo i capelli. Lei annuì e presto si addormentò, e presto iniziai ad addormentarmi anch'io...

"Unnie svegliati, c'è qualcuno alla porta!" La nonna mi ha scosso nel tentativo di svegliarmi, ho gemuto e mi sono girato, "Vai a prenderlo, non sei più una bambina, nonna" ho borbottato ancora mezzo addormentato, "però vogliono te! Sono affari e non puoi sbagliarti." La nonna ha ricominciato a scuotermi.

"Chi mi vuole a quest'ora?!" Gemetti di nuovo e mi alzai. "Unnie, è l'una di notte", mi corresse la nonna. Inspirai. "Allora scendo, riposati, sei ancora malata", le intimai, poi scesi a sistemarmi anche i capelli e i vestiti.

Appena scesa le scale l'ho visto. Il suo sorriso caldo poteva illuminare l'umore di chiunque, anche se per qualche motivo aveva i capelli rosa, "non sono affari tuoi (t/n)", ho pensato tra me e me. "Anyeong, (t/n)-ssi". Si è inchinato in segno di saluto.

Sentivo il mio cuore saltare un battito, ho cercato di scrollarmelo di dosso inchinandomi anch'io, "Anyeong, Chanyeol-Oppa" ho ricambiato il saluto e mi sono alzato in piedi dopo, "Entra pure" gli ho fatto cenno di seguirmi in soggiorno, lui ha annuito e mi ha seguito.

Mi sono seduta sul divano e lui si è seduto di fronte a me: "La nonna ha detto che sei qui per lavoro, è giusto?" Per quanto sperassi che fosse perché voleva vedermi e non per quello, non sarebbe mai vero, lui ha sorriso: "Sì, per lavoro", ha annuito sorridendo.

Il mio cuore sprofondò leggermente. "Smettila di illuderti, sei solo un'artista (t/n)", mi rimproverai mentalmente. Sorrisi e annuii. "Che tipo di attività?" gli chiesi. Lui sorrise dolcemente e arrossì leggermente. "Perché dovrebbe arrossire?" mi chiesi.

"Allora esci con me", sorrise timidamente, distogliendo lo sguardo. La mia parola preferita diventò rossa in volto: "Un appuntamento?" balbettai, guardandolo in cerca di risposte.

Lui annuì: "Sì, un appuntamento! So che non è qualcosa che fai per lavoro, ma non riesco a toglierti dalla testa!", sbottò arrossendo ancora più di un pomodoro.

Ho riso, "certo che uscirò con te", ho risposto sorridendo dolcemente, "dopotutto mi hai tenuto sveglio la notte", gli ho detto, lui ha alzato lo sguardo scioccato, sembrava non credere a quello che aveva appena sentito, "Davvero??" ha chiesto.

Ho annuito, "Hai avuto anche il mio numero da Yoora-Unnie?" Non appena mi sono ricordato del messaggio dello sconosciuto. Lui ha annuito quasi all'istante, "Mi dispiace se ti ho spaventato!", ha esclamato. Ho riso e ho scosso la testa, "Va bene, comunque quando sarebbe l'appuntamento?" gli ho chiesto incuriosito.

È passato un po' di tempo dalla discussione. Oggi è il giorno in cui abbiamo deciso di uscire insieme. Indossavo un lungo abito a fiori leggermente aperto di lato e portavo i capelli raccolti in una treccia francese.

"Svegliati!" gridò la nonna, "Arrivo! Fai la brava e ascolta la babysitter, okay?" Le diedi un bacio sulla fronte e uscii.

Sorrise e mi abbracciò appena mi vide: "Sei bellissima~", mi sussurrò all'orecchio, ricambiai l'abbraccio sentendo le guance scaldarsi, "non bella come te però!" risposi con tono pratico.

Arrossì e si staccò dall'abbraccio schiarendosi la gola. "Dai, andiamo", cambiò rapidamente argomento e cominciò a camminare. Una risatina mi sfuggì dalle labbra. Annuii e lo seguii. "Sì, signore!" esclamai e lui ridacchiò.

La passeggiata è silenziosa, un silenzio confortevole, come se fosse destino. "Non ho mai creduto nell'amore prima, può essere questo?" Mi sono chiesta guardandolo con la coda dell'occhio. "Hai degli occhi bellissimi", ha rotto il silenzio. "Sono blu, a differenza dei normali occhi asiatici!" ha esclamato.

Non ho potuto fare a meno di ridacchiare: "Non sono asiatico Oppa, sono canadese". L'ho corretto, la sua espressione è impagabile, se posso dirlo io: "Canadese? Significa che parli fluentemente inglese??" Ha iniziato a fare domande e io ho risposto a tutte nel miglior modo possibile.

"Eccoci qui!" Si fermò davanti a un grazioso picnic con un'apertura tra gli alberi in fiore. "È bellissimo!" esclamai guardandomi intorno. "Non bello come te però", mi sussurrò all'orecchio, e le mie guance iniziarono a scaldarsi. "Dannazione Chanyeol e il modo in cui mi fai venire le farfalle nello stomaco". Lo maledissi sottovoce.

"Oh, mi ami~!" Sorrise e si sedette dando una pacca sul tavolo accanto a lui. Le mie guance diventarono ancora più rosse, feci come mi era stato detto e mi sedetti. "E allora se ti amo, non è che tu provi il contrario", borbottai. Lui ridacchiò e annuì: "Ottimo!" Dopodiché iniziammo a parlare di cose a caso e ci conoscemmo meglio.

-TS-

Sono passati alcuni mesi da quando abbiamo ricominciato a uscire insieme ogni volta che ne avevamo l'occasione. Oggi mi ha chiesto se ero libera per un appuntamento, e io ovviamente lo sono, ma è in un momento insolito perché lui sta girando per il suo nuovo comeback.

Se riesce a farcela, allora va bene, ma non posso fare a meno di preoccuparmi per lui. "Unnie, ho preso il tuo vestito per oggi!", ha gridato la nonna dal piano di sotto.

Chiusi la piastra e mi diressi verso di lei: "Cosa hai?" le chiesi. Sorrise e tirò fuori un vestito corto lilla con pizzo e tulle sulle spalle.

"È assolutamente bellissimo, grazie mille!" La abbracciai forte, lei ricambiò l'abbraccio, "qualsiasi cosa per la mia Unnie~" sorrise poi lasciò andare l'abbraccio porgendomi il vestito, "vai a vestirti, non hai tutto il giorno per rilassarti!" Mi spinse di nuovo in camera mia, "va bene, va bene!" Tornai in camera mia e iniziai a prepararmi.

Abiti:

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Dopo essermi cambiata (indossando l'abito che avevo scelto), ho legato i capelli in una coda di cavallo laterale con una molletta a forma di fiore per tenerli fermi.

Scesi le scale: "Unnie, Oppa ti ha chiesto se saresti andata al tuo primo appuntamento". La nonna mi porse un pezzo di carta: "Anche tu sei bellissima, Unnie!" Mi abbracciò e mi baciò sulla guancia: "Bene, non ti trucchi~~ ora vai", ridacchiò e mi spinse fuori di casa.

Annuii e mi diressi verso il luogo scritto sul giornale. Quando arrivai, non c'era più, solo un mazzo di fiori e un'altra lettera. Li raccolsi e abbracciai i fiori: "Sono i miei preferiti, mi conosci, quindi parcheggeremo Chanyeol". Ridacchiai e lessi la lettera ad alta voce.

"Ecco il nostro primo appuntamento, l'appuntamento che ha dato la spinta alle nostre emozioni di sbocciare. L'appuntamento che mi ha fatto innamorare della donna più bella che abbia mai incontrato. Sei fantastica (t/n), hai tutto ciò che ho sempre sognato e anche di più. Sei tutto per me, non ti sostituirei mai e non ti lascerei mai andare. Ti terrò stretta a me e al mio cuore così potrai capire quanto velocemente lo fai battere. (t/n) Beh, mi rendi l'uomo più felice e mi sposi", mi ha detto nell'ultima frase, mi sono girata e l'ho visto inginocchiato con un anello di fidanzamento in mano, sorridente come se non ci fosse un domani.

Sentivo le lacrime salire, "Sì, sì, ti sposerò", gli sorrisi raggiante. Si alzò e mi abbracciò forte, "Ti amo così tanto", sussurrò, "Ti amo anch'io, Chanyeol", sussurrai a mia volta. Siamo rimasti così per tutto il tempo che riesco a ricordare.

Anelli:

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N/A: Spero che vi sia piaciuto leggerlo tanto quanto mi è piaciuto scriverlo, se volete posso scrivere sia il lieto fine che quello triste, ditelo nei commenti! Per ora lo lascerò così come un finale aperto~ vi voglio bene~Kazi!