
Ah... ahah, come previsto. Kitty. La sospettata del caso di cui mi occupo.
Oh mio Dio. Il nostro Jeon Jungkook, che ha tradito la malavita ed è diventato un agente di polizia.
NO?
stai zitto.
Perché hai paura, Guk-ah?
Ahah. Kitty, perché sono venuto qui?
Bene. Per vedermi?
Beh, ce l'ho anch'io, ma al momento non ne ho bisogno, quindi non è quello.
Sono venuto qui per fare delle ricerche. Sei stato coinvolto in un caso di spaccio di droga e omicidio, giusto?
Hmm. Sei tu che chiami qualcuno più grande di te.
Bunny, sei un po' deluso? E per quanto riguarda gli omicidi, ne hai commessi parecchi, vero?
Non sono forse così tutte le persone degli inferi?
Okay. Ho fatto entrare di nascosto della droga o qualcosa del genere.
Dovrei dirtelo~
Perché non lo scopri tu stesso?
Dillo e basta.
Marijuana, cocaina, oppio, metanfetamina, afrodisiaci, ecc. Perché? Dovrei darne uno anche a te?
Ok. Hai fatto un sacco di cose. Perché c'è un afrodisiaco lì dentro?
Ehm, stai cercando di mangiare il nostro coniglietto?
Non essere ridicolo. Se hai intenzione di dire sciocchezze, vattene e basta.
Il nostro coniglietto. Perché sei così sveglio?
Kitty disse, accarezzando la vita di Jeongguk.
Lavaggio a mano. Park Jimin.
Jeongguk si rivolse a Kitty in tono brusco e con un'espressione seria.
Stancante-
Proprio in quel momento, squillò il telefono. A giudicare dalla suoneria, non era il mio. Era Kitty. Kitty rispose al telefono e parlò con Jeongguk.
Coniglietto. Ci vediamo dopo.
Jungkook era disilluso al pensiero di dover rivedere Kitty, una donna che non avrebbe mai più voluto rivedere.
[Il vero nome di Kitty è Park Jimin e sembra essere più grande di Jungkook.]
