"Mi dispiace, a quanto pare ho sbagliato casa"
"Non è molto chiaro", disse il ragazzo sbattendo violentemente la porta di casa davanti ad Acell.
Acell si spaventò sentendo il forte rumore della porta che sbatteva e fece una smorfia immaginando quanto fosse imbarazzato.
"Ehehe, sono così stupido", rise Acell per la stupidità che aveva commesso.
Acell uscì e guardò il numero civico sul grande cancello.
"numero 4, giusto? Ho ragione."
"E la mamma? Anche Haruto, deve aver chiesto alla mamma di accompagnarmi a casa sua", brontolò Acell.
"Dannazione HARUTO!!"
Acell si allontanò dalla casa numero 4 con un senso di fastidio.
"Che succede, ti stanno convocando?"
Haruto è stato visto in abiti casalinghi davanti alla casa accanto mentre si avvicinava ad Acell che si trovava non lontano da lui.
"Ehi, di che casa sei?! Sei tu che hai detto alla mamma di farmi consegnare la torta", sottolineò Acell con rabbia.
"Ecco, hehe sì, così posso incontrarti", Haruto indicò innocentemente la casa numero 5.
"Anjir, Rutoo, sono arrabbiato con voi! So già di essere un casalingo, ma mi è stato detto di andarmene. Quale casa è sbagliata?"
"Oh, no, ne ho appena comprato uno piccolo davanti a te."
"Dai, sbrigati ed entra, poi ti arrabbierai", Haruto tirò Acell dentro casa sua.
"Ecco la tua torta, la mamma ha detto che non devi pagare", Acell diede la scatola della torta ad Haruto.
"Oh, zia Anes è così gentile, le voglio ancora più bene." Haruto prese la scatola e la aprì.
"scherno"
"Oh mio Dio, la torta di zia Anes è davvero deliziosa." Le parole di Haruto furono interrotte perché la mano di Acell gli coprì la bocca.
"Non parlare mentre mangi, saprai come ti senti solo quando sarai sazio"
"Ahaha"
Haruto prese il cellulare che era sul divano, digitò qualcosa e poi se lo portò all'orecchio.
"halo tante"
"Grazie mille, zia, la torta è davvero deliziosa. Ed è anche gratis, hehe"
"Eh? Sì, non preoccuparti, Acell è al sicuro, okay, zia, fai attenzione sulla strada."
Acell guardò Haruto con curiosità, mentre Haruto sorrise dopo aver riattaccato il telefono ad Anes.
"Ti è stato detto di restare per la notte, zia Anes vuole andare a casa dello zio Arlan"
Acell squittì piano, sua madre stava andando a casa dello zio Arlan a quell'ora della notte?!
"No, voglio solo tornare a casa", disse Acell lasciando la casa di Haruto.
Giunto davanti alla recinzione, Haruto afferrò la mano di Acell.
"Dove stai andando?"
"Bang Renjun è a casa, io torno a casa..." Le parole di Acell furono interrotte dal suono del clacson di un'auto.
abbastanza forte da far voltare la testa ad Haruto e Acell.
"Cosa stai facendo?" L'autista abbassò il finestrino e guardò Haruto e Acell a sua volta.
"No, dove stai andando, fratello?" Haruto scosse lentamente la testa con un sorriso.
"Ehi, vuoi tornare a casa, vero?" La domanda di Haruto fece annuire Acell.
"Fratello Jaehyuk, mi sto prendendo cura del figlio di qualcun altro, okay?" Haruto spinse Acell per avvicinarlo alla macchina.Jaehyuk,La persona a cui è stata posta la domanda ha semplicemente alzato un sopracciglio, confusa.
"Portami a casa, la casa è nel vicolo di fronte." Haruto aprì la portiera della macchina e spinse dentro Acell.
solo perché il corpo di Acell è piccolo, Haruto lo spinge in giro come vuole.
"Ehi, posso tornare a casa da solo." Quando Acell stava per uscire, Haruto sbatté la portiera della macchina.
"Stai attento, Cell, grazie, Bang Hyuk", Haruto fece un gesto con la mano e corse in casa.
"ehmmㅡ.."
