Dopo che Haruto lasciò Acell da solo con Jaehyuk, una sensazione di imbarazzo pervase l'auto.
Acell era imbarazzato: la persona da cui si era rivolto era nella casa sbagliata.
"Hmm, posso tornare a casa da solo"
"Grazie, fratello?" Acell sentiva che Jaehyuk era più grande di lui.
Non avendo ricevuto risposta, Acell aprì la portiera dell'auto.
ma Jaehyuk gli tenne la mano in modo che non aprisse e non premesse la chiave della macchina.
"Mi è stato affidato il compito di prenderti, quindi ti prenderò ora", disse infine Jaehyuk.
Acell annuì goffamente, cercando di calmarsi.
"Qual è il numero civico della tua casa?" Jaehyuk rallentò la macchina dopo essere entrato nel vicolo della casa di Acell.
"Numero 5, sorella, quello laggiù", cercò di indicare Acell, indicando la sua casa di fronte a lui.
Dopo essere arrivato davanti a casa, Acell ha provato ad aprire la portiera dell'auto, ma invano: non si riusciva ad aprire la portiera.
"Fratello, non hai ancora aperto la serratura?" Acell guardò Jaehyuk che stava giocando con il suo telefono.
"Eh? Sì, scusa" Jaehyuk sbloccò il controllo dell'auto dal conducente.
dopo aver sentito il suonogineproAcell provò ad aprirlo di nuovo, ma ancora non ci riuscì.
"È un po' difficile, bisogna tirarlo con forza", si avvicinò Jaehyuk e aprì la portiera dell'auto.
Il respiro di Acell si fermò per un attimo quando Jaehyuk si trovò di fronte a lui.
"Grazie fratello" Acell scese in fretta dall'auto.
Acell chiuse la portiera dell'auto e si inchinò in segno di ringraziamento.
"Jaehyuk, mi chiamo..." Jaehyuk abbassò il finestrino dell'auto.
Acell annuì con un sorriso che gli fece cadere leggermente la frangia.
"Ancora una volta, grazie sorella", dopo aver ringraziato, Acell entrò in casa.
dal cancelloㅡcortileㅡfino alla facciata della casa di Acell, non richiede la stessa quantità di energia delle case di Jaehyuk e Haruto.
"BANG DENTRO!!"
"Perché mi hai lasciato andare a casa dello zio Arlan?" borbottò Acell entrando in casa, ma non ci fu alcuna risposta; di solito Renjun avrebbe risposto in modo sarcastico.
"A quanto pare dorme" mormorò Acell vedendo Renjun dormire sul suo letto con il suo computer portatile davanti a sé; sembrava che Renjun si fosse addormentato mentre aspettava il ritorno di Acell.
"Bang Renjun, vai nella tua stanza", cercò Acell di svegliare Renjun.
"Non voglio, non ho voglia di stare in piedi", disse Renjun quasi incosciente, e continuò a dormire.
"Okay, muoviti, voglio dormire anch'io", disse Acell dopo aver appoggiato il portatile sul tavolo da studio.
Renjun si spostò di lato.
"Fratello, perché la mamma vuole stare con lo zio Arlan?" Acell si sdraiò accanto a Renjun e lo guardò, che era mezzo sveglio.
"Non lo so, forse lo zio Arlan è bello", Renjun si mosse per abbracciare Acell che gli stava accanto. "Sai anche tu che lo zio Arlan è bello e ha un sacco di soldi, lascialo stare se la mamma è felice."
Le parole di Renjun fecero annuire Acell in segno di assenso: forse era giunto il momento per lui di approvare la relazione di sua madre con lo zio Arlan.
Sono passati circa 5 anni da quando è diventatogenitore singleper i suoi due figli, da quando è morto il padre.
"Non preoccuparti, andiamo a dormire."
