Sei stata la mia fortuna, incontrarti poco prima che scomparissi.

" chi sei..? "

"Beh, non ti conosco..."
"Perché continui a trattenermi? Ti avevo detto che sarei andato."





Sei stata la mia fortuna, incontrarti poco prima che scomparissi.





Druk–

ampiamente-


"...quel bastardo di Pyo Ji-hoon."
"Mi fa così male il polso."
"Dovrei andare a prendere un po' d'aria fresca?"
"Se Pyo Ji-hoon lo trova, ci sarà di nuovo il caos..."


Jiho ridacchiò, si rimise il cappotto che Jihoon si era tolto, afferrò il telefono e il portafoglio che aveva portato con sé e uscì dalla stanza d'ospedale, salendo al piano superiore.

Poiché si trattava di un ospedale e non c'erano molti piani alti, Jiho salì lentamente le scale verso il tetto, che era il piano più alto.

Un passo alla volta, un passo alla volta, con attenzione.

Jiho barcollò e riuscì a malapena ad arrivare sul tetto, in un posto pericoloso dove non sapeva quando sarebbe caduto.


"Ah. È bello perché è aperto."


Jiho fece piccoli passi avanti come se fosse notte fonda, anche se era ancora giorno.

Fai ogni passo con attenzione, come se stessi camminando su una corda tesa.


"Cosa ci fai qui?"


schiaffo-

Jiho voltò lo sguardo sorpreso nel sentire quella voce improvvisa.


" chi sei..? "
"Chi sei tu per essere qui in questo modo?"

"Hmm... A giudicare dall'abbigliamento, non sembra che siano personale medico..."
"Sembri un dottore."

"Sono un medico."


Il dottore mi venne incontro con un sorriso.


"Il tuo braccio... non ti fa male?"

' otto..? '

"ah..!"


Whoosh–

Nascose in fretta le braccia dietro la schiena.

Non voglio farmi beccare...


"Ah... ti sentivi a disagio...?"
"Sembri malato..."

Ho evitato il contatto visivo senza motivo.

Lui mi fissava intensamente e io mi sentivo strano, così feci un passo indietro senza rendermene conto.


"Ah! È pericoloso!"


Dub-suk–


"ah..."
" stai bene? "
"Sì... cosa..."

"La ringhiera laggiù trema molto, quindi potresti cadere facilmente."
"Okay... farò attenzione..."

"Ma,"
" SÌ? "
"Penso che siamo vecchi amici-"

"Non è vero?"
" SÌ..? "
"No, non-"

"Comunque, perché sei qui?"
"Perché c'è un piccolo giardino al piano di sotto."
"La gente non sale mai sul tetto."

"È anche bloccato,"
"Ah... questo è..."
"Va bene anche se non rispondi."

"A volte lo lascio aperto."
" SÌ.. "

"Vogliamo sederci e parlare?"
" SÌ.. "


Jiho andò in un posto con un tavolino insieme al dottore.


"È una specie di rifugio."
"Si chiama zona non fumatori, ma tutti si avvicinano e spargono il fumo comunque."

"Sono Park Kyung."
"Park...Kyung...?"
"Oh, è il mio primo nome. Kyung. Per favore, chiamami Kyung."
" SÌ.. "

"Ho 19 anni. Sono il medico senior più giovane."
"Hmm... non so chi sia..."
"L'ho detto perché lo pensavo."

"E tu, allora?"
"Non puoi continuare a chiamarmi così."

"Woo Ji-ho. Abbiamo la stessa età."
"Se abbiamo la stessa età, posso dirlo?"
"O qualcosa del genere."

"Oh, mi sono fatto un amico."
"amico?"
"Sì, Woo Ji-ho."


Kyung-eun sorrise radiosamente e fu felice di vedere Ji-ho.


"Tutti mantengono le distanze da me..."
"Posso diventare tuo amico?"
"Non c'è modo che non funzioni."
" Grazie! "

"Ma... oh, no."
"Eh? Che cos'è?"
"No... Penso che ti sentirai a disagio..."

"Beh... ne riparleremo più tardi."
"Dammi i tuoi dati di contatto."
"Numero di telefono? Dammi il tuo."


Jiho porse il suo telefono a Kyung, che salvò il numero di Jiho sul suo telefono e gli porse anche il suo.


"Dammi anche i tuoi dati di contatto."


Kyung rise scherzosamente e Jiho ridacchiò, prese il telefono di Kyung, salvò il mio numero e glielo restituì.


sonaglio–


"Fratello? Fratello!"