Non so se sono testarda, e non capisco cosa sia la testardaggine. So solo che se non ti avessi incontrato per caso quel giorno, la mia vita sarebbe stata incredibilmente noiosa.
Sai, prima di incontrarti, la mia vita era solo andare a scuola, tornare a casa e tornare a scuola. Era così noioso, vero? Allora, sapevo di vivere solo perché il mio cuore batteva ancora, sapevo di dover vivere, ma non sapevo perché vivessi. Poi un giorno, ti ho incontrato per caso, ed è stato allora che ho capito veramente cosa significasse vivere. Ricordo ancora quella notte, una rara serata fresca in mezzo al caldo soffocante dell'estate. Ho colto per caso il tuo sorriso radioso e mi sono chiesto perché qualcuno potesse sorridere così felicemente, così gioiosamente. Mi sono sentito incuriosito da te, poi incuriosito, e poi familiare. Ho gradualmente imparato di più su di te, sul gruppo, sugli sforzi di ognuno per superare l'oscurità, sugli aspetti nascosti dietro i riflettori sul palco. Ti ammiro per avere sogni da perseguire, per avere uno scopo nella vita, per avere sei fratelli al tuo fianco ogni volta che ne hai bisogno. Vorrei avere anch'io motivazione, sogni e non essere così solo. E poi ho trovato la motivazione per me stessa: l'amore di tutti intorno a me, il mio amore e anche il vostro amore. Forse, al bivio della scelta – tra la solitudine o vivere la vita al massimo nella mia giovinezza – ho capito quale strada prendere.
Scrivendo tutto questo, voglio solo ringraziarti per non esserti arreso, per esserti rialzato e per essere andato avanti anche dopo aver inciampato e caduto, per avermi dato la motivazione e aver riscoperto i sentimenti perduti nel mio cuore.
Hanoi, 12 agosto 2021
