Jisung, anima gemella!

Parte 1


Contesto: quando compi 18 anni, puoi iniziare a inviare messaggi alla tua anima gemella scrivendo su alcune parti del tuo corpo, principalmente polsi/braccia.







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"BUON COMPLEANNO!!", urlò il gruppo di ragazze a quella al centro. "Grazie ragazzi", disse sorridendo. Abbracciò le spalle di due delle sue amiche.Meglio di così non si può...', pensò. Ma non poteva fare a meno di pensare che le ronzava nella testa...'se solo trovassi la mia anima gemella...’ 

"Allora...", disse la ragazza alla sua sinistra mentre camminavano, "...ora che hai 18 anni, non ti dimenticherai di noi una volta che avrai trovato la tua anima gemella, vero?" "Certo che no, Chrissy. Vi amo troppo per dimenticarmi di voi", rispose sorridendo alla ragazza. Chrissy ricambiò il sorriso e abbracciò la sua amica.

Dopo aver trascorso l'intera giornata con i suoi amici, Ezra finalmente arrivò a casa. Si sdraiò e dopo qualche minuto lasciò che il sonno prendesse il sopravvento sul suo corpo.

  

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Si svegliò la mattina dopo con il sole che splendeva attraverso la finestra aperta e le colpiva direttamente gli occhi. Gemette e scese dal letto. Sollevò le mani per asciugarsi gli occhi dal sonno, ma si bloccò quando vide qualcosa sul suo avambraccio. "Ciao", diceva il messaggio.

Lo fissò confusa prima che le scattasse in testa.Ora ho 18 anni... Posso inviare messaggi alla mia anima gemella...’Non poté fare a meno di sorridere mentre cercava freneticamente un indicatore per inviare una risposta.

Una volta che Ezra trovò un pennarello dopo quella che era sembrata un'eternità di ricerca, scarabocchiò rapidamente un "Ciao" sul braccio opposto. ——————————————————————                                Ezra guardò il suo braccio con ansia. Erano passate quasi 5 ore da quando aveva inviato il messaggio alla sua anima gemella e non aveva ricevuto risposta. Ora era alla sua quarta ora, ma non stava prestando attenzione a ciò che diceva l'insegnante.E se non volessero parlarmi...,Cercò di scacciare quel pensiero dalla testa, ma fallì miseramente. Solo quando ricevette un colpetto sulla spalla alzò lo sguardo per la prima volta durante l'ora di lezione.

"Stai bene?", le chiese Chrissy. Lei non rispose e si limitò a guardare di nuovo il suo banco. "Di solito la tua materia preferita è arte...", disse Chrissy in tono sussurrato. Ezra alzò lo sguardo e sospirò. "Sto bene", disse freddamente all'amica.

Decise che finalmente avrebbe dovuto prestare attenzione in classe, così invece di abbassare lo sguardo per fissare il banco, tenne l'attenzione sulla lavagna davanti a sé. Tutto stava andando liscio finché non notò qualcosa.

C'era un ragazzo in prima fila, che sembrava avere più o meno la stessa età di lei e Chrissy, che scriveva sul braccio. Pochi secondi dopo posò la penna ed Ezra sentì un formicolio all'avambraccio. "Scusa se non ho risposto... sono stata un po' impegnata stamattina", diceva il messaggio. Guardò il suo braccio e poi di nuovo il ragazzo.'Non c'è modo...', pensò,non può essere lui, vero?'Decise di mettere alla prova la sua teoria. Prese la penna e scrisse una risposta veloce: "Va bene, ma potresti girarti?"

Pochi secondi dopo, il ragazzo girò la testa con un'espressione confusa sul viso. Ancora confuso, si voltò e guardò in avanti. Poi sentì un altro formicolio al braccio e lesse il messaggio: "L'ho fatto io, ma... perché me l'hai chiesto?". Lei rispose per l'ultima volta: "Nessun motivo", e posò la penna sorridendo.

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~Punto di vista di Jisung~

   


Fissai il mio braccio confuso.Era in questa stanza??’, pensai e mi voltai di nuovo. Scrollai le spalle e mi alzai non appena suonò la campanella. Mi diressi alla lezione della quinta ora.La storia... è divertente.',Ho pensato mentre arrancavo nella stanza.

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~Punto di vista di Ezra~


Sospirai ed entrai nella mia classe di storia della quinta ora. Con mia sorpresa, notai il ragazzo della classe di arte seduto, di nuovo in prima fila.Non sapevo che fosse in questa classe...', pensai e mi sedetti sul sedile accanto a lui.

Si sporse e mi diede un leggero pugno sul braccio senza alzare lo sguardo dal libro. "Wow, sei silenziosa oggi, Chenle", disse sarcasticamente, senza alzare lo sguardo. "Io-io uhm... non sono Chenle...", alzò di scatto la testa e sembrò terrorizzato quando sentì la voce femminile. "Oh mio dio... mi-mi dispiace tanto", borbottò nascondendo il viso tra le mani, "pensavo fossi una delle mie amiche..."

"Oh...", ridacchiai leggermente, "va bene. Mi sono seduto accanto a te senza preavviso." Fece un piccolo sorriso e tornò a leggere. Ezra sorrise tra sé e sé... aveva un piano.

Tirò fuori una penna e cominciò a scrivere sul suo braccio. "Come ti chiami?", aveva scritto. Il ragazzo distolse lo sguardo dal libro e lo guardò verso il braccio. Sorrise ampiamente, mentre Ezra lo osservava. Tirò fuori una penna e cominciò a scrivere la sua risposta. "Mi chiamo Jisung. Tu?" Si assicurò che non la stesse guardando, poi tirò fuori la penna e ricominciò a scrivere. "Mi chiamo Ezra."

Jisung guardò di nuovo il suo braccio e mormorò il suo nome a bassa voce. Ezra fece un leggero sorriso e disse: "Non ho mai capito il tuo nome..." Jisung alzò lo sguardo con gli occhi spalancati e disse: "Ah, mi dispiace, mi chiamo Jisung. E tu?" "Piacere di conoscerti Jisung. Mi chiamo Ezra", fece una pausa, "e credo che siamo anime gemelle."





~FINE~