Sempre tuo

Capitolo 1

Ciao, mi chiamo Jeon Jungkook, i miei amici, che non sono molti, solo due: Nam e Jin, mi chiamano Kook. Sono al penultimo anno di liceo.

Fa un caldo infernale, ma sono contento perché i miei hyung mi hanno comprato la neve mentre uscivamo da qui.

"Ehi Kook, stai per uscire?" Mi danno una gomitata mentre mi sto addormentando. "Dipende. Credo che mi prenderanno in punizione per colpa di quello stronzo."

"Un bullo popolare", risposi bruscamente. "E ora, chi ha difeso il mio supereroe?" chiese Jin. "Un nuovo arrivato. Questo tipo maleducato ci stava dando fastidio", dissi.

Ricordando -Wow, non è più divertente dirlo a te- disse Nam Comunque, il ragazzo dai capelli corvini che ho difeso prima era molto carino; sembrava delicato e raffinato

"Era carino." "Chi?" chiese Jin. "Il ragazzo dai capelli corvini che ho difeso, non credo di averlo mai visto prima, era nuovo."

"L'hai già visto?" chiese Jin. No, non credo. Ricordavo i suoi occhi color miele, ma non è così.

"No, sono sicuro di no." "Ehi Jungkook!!!" gridarono da lontano. Ed era il mio insegnante di matematica; doveva avermi visto litigare di nuovo.

"Sì, professore?" chiesi, fingendo di non accorgermene. "Punizione, Jungkook", disse senza guardarmi. "Punizione", disse.

"Perché?!" chiesi agitata. "Non è stata colpa mia! Ha aggredito il nuovo arrivato e io l'ho difeso!" Quasi urlai.

"Non preoccuparti, anche loro sono già in punizione, quindi andiamo." Mi arresi e lo seguii.

"Siediti accanto a Kim", disse, ma non riconobbi quel cognome. "Chi è Kim?" chiesi, confusa.

"E... io", dissero, e lo sentii dolcemente ma molto chiaramente.

Mi sedetti accanto a lui e aspettai le istruzioni dell'insegnante su cosa avrebbero potuto farci; sinceramente, dopo sarei scappato via.

G.. Grazie per prima, mi hai fatto un grande favore - dice Kim - Non preoccuparti, prego, quel bruto fa così a tutti tranne che a

"Con me, visto che hai visto che so difendermi", dissi con un tono un po' presuntuoso, e lui ridacchiò. "Sì, sì, me ne sono accorto, peccato che non possa", disse.

con una smorfia -Mi chiamo Jungkook, Jeon Jungkook- dissi, alzando la mano, che lui prese e disse

-Kim Taehyung, mi chiamo Kim Taehyung, è un piacere-

Ci siamo fissati a lungo e io sembravo ipnotizzato. Ho distolto lo sguardo perché ero diventato rosso per il nervosismo e non sapevo cos'altro fare.

Cos'altro posso dire? Così mi giro. Forse essere in punizione non è poi così male, dopotutto, penso con un sorriso.

"Sei nuovo?" mi azzardai a chiedere. "Sì, i miei genitori mi hanno trasferito in questa scuola, perché è la migliore e ho una borsa di studio."

Detto questo, gli tappai la bocca. "Cosa c'è che non va?" chiese.

"Qui odiano gli studenti con borse di studio. Non pensare nemmeno di dire che lo sei, per niente al mondo, capito?" gli ho chiesto, e lui è rimasto perplesso.

"Perché?" chiese. "Questa scuola è per ricchi, e se c'è un plebeo qui faranno di tutto per sbarazzarsene."

Non sono interessati a nulla; ad alcuni non importa, ma non a tutti, quindi se ti chiedono se hai una borsa di studio o no, non farlo.

Rispondi e vattene, sarò con te - ho detto -uh... Ok, allora posso uscire con te, Jungkook? - mi ha chiesto, e io mi sono innervosito.

Mi voltai e sorrisi. "Kook, i miei amici mi chiamano Kook", dissi con un sorriso, che lui ricambiò.